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Trasporti: Salini, per riduzione CO2 serve cura shock da Ue
 

“Per tagliare del 60% entro il 2050 i gas serra prodotti dai trasporti, occorrono misure drastiche a favore di consumatori e imprese: in questa fase di transizione il mercato dei veicoli non inquinanti deve diventare ‘tax free’. Non bastano gli incentivi”: è quanto propone l’europarlamentare di Forza Italia Massimiliano Salini, responsabile per il Ppe del dossier sulle basse emissioni nei trasporti, che annuncia una serie di emendamenti per stimolare la domanda interna e la trasformazione ‘green’ dell’industria automobilistica.

 

“Solo una cura shock – sostiene – consentirà all’Ue di rispettare l’accordo di Parigi e, nel contempo, imprimere un’accelerazione alla crescita economica asfittica del Vecchio continente”. “L’industria dei trasporti – prosegue – da lavoro a 15 milioni di persone, il 7% degli occupati Ue. Il cambio di rotta verso energie alternative a basse emissioni può diventare una rivoluzione strategica: un’opportunità di innovazione per le imprese europee, di occupazione per i giovani e affrancamento dalle importazioni di petrolio, che ancora oggi soddisfa il 94% del fabbisogno energetico del settore”.

 

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