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Bunker scoperto dai carabinieri in un edificio nel Reggino
 

Realizzato sotto una camera, si accedeva tramite botola nascosta

La botola, delle dimensioni di circa 90x90cm, era rivestita da piastrelle uguali alla pavimentazione della camera e si azionava, in discesa e in salita, mediante un sofisticato meccanismo idraulico con comando elettrico, controllato da un pulsante. Il bunker era totalmente interrato e in cemento armato, delle dimensioni di circa 3 metri per 3 metri e alto 2 metri, con impianto di illuminazione elettrica e un sistema di areazione mediante fori, che consentivano la permanenza all’interno anche per un prolungato periodo. La botola a scomparsa si poteva azionare con tasti elettrici sia dall’interno che dall’esterno, creando una struttura automatizzata di difficile individuazione e particolarmente efficace, secondo gli investigatori, per nascondere armi, stupefacenti o anche latitanti.
Le indagini proseguono per accertare se il bunker possa essere stato utilizzato, in passato, anche da esponenti della ‘ndrangheta per sfuggire alla cattura. Il proprietario dell’abitazione è stato denunciato per abusivismo edilizio e il locale sequestrato. (ANSA).