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L’ Atalanta strapazza un Crotone in netta difficoltà: un 5-1 che non lascia spazio a repliche
 

Sonora sconfitta per il Crotone che sbaglia totalmente approccio alla gara e rimane in balia dell’avversario per tutta la gara.

Davide Nicola sulla falsariga dello scorso anno, schiera una formazione che – almeno in partenza – si presenta con lo stesso schieramento tattico per provare a spegnere sul nascere tutte le sortite offensive avversarie.

Del resto lo scorso anmo fu una tattica che pagò almemo fino al gol del vantaggio orobico.

Ma Nicola presenta anche novità negli uomini visto che Pavlovic sostituisce l’acciaccato Martella, Izco prende il posto di Mandragora e Budimir lascia spazio a Tumminello.

Per i nerazzurri invece, nessuna novità, Ilicic e Papu Gomez vanno a supportare Petagna per un tridente alquanto temibile.

Ed infatti i bergamaschi al 5° sono gia avanti: Ilicic va via a Cabrera e mette un cross basso sul primo palo, Petagna anticipa i centrali rossoblu, troppo passivi ed insacca, 1-0.

Gli uominidi Gasperini capiscono subito che sulla quella corsia si può far male, vista la differenza di passo tra Ilicic e Cabrera.

E di fatto dopo due minuti dal vantaggio gli orobici sfiorano il raddoppio sempre con lo sloveno che calcia però addosso a Cordaz.

I primi dieci minuti sono davvero catastrofici per gli squali che perdono  – tra l’altro  – anche Tonev per un problema muscolare. Il bulgaro lascia il posto a Stoian.

Ma il cambio non sortisce alcun effetto, anzi sono ancora i padroni di casa – padroni del campo- a sfiorare prima ed a trovare poi il gol del 2-0.

Raddoppio che arriva al minuto 25 sugli sviluppi di un corner, scaturito da un tiro di Gomez sul quale l’estremo difensore pitagorico si supera.

Nulla può, però, sul tocco ravvicinato di Caldara che raccoglie una sponda di Petagna e tutto solo silga la rete del 2-0.

Sono passati appena 25 minuti, il Crotone non soloè sotto di due reti, ma è totalmente in balia degli avversari.

Alla mezz’ora gli squali provano a svegliarsi con il primo tiro verso la porta tentato da Tumminello, ma decisamente mal eseguito.

Ed allora i bergamaschi continuano a macinare gioco.

Sulla corsia di destra, Hateboer ed Ilicic fanno il bello ed il cattivo tempo, a questi si aggiunge Toloi che si sgancia dalla difesa e –  dopo un dai e vai – offre un pallone d’oro a Gomez che però non riesce a battere Cordaz.

Sono le prove generali al terzo gol che arriva al 38° e questa volta porta la firma di Ilicic che si traveste da Alberto Tomba, salta in slalom l’intera difesa rossobu e batte l’incolpevole portiere calabrese.

Notte fonda per Nicola ed i suoi che hanno un sussulto solo nel finale della prima frazione con una bella conclusione di Tumminello dalla quale poi, arrivano due corner non sfruttati.

Poco, troppo poco, di fronte a tanta, tanta Atalanta.

E la ripresa non si apre certo nel migliore dei modi, tutt’altro.

Al secondo Gomez sfiora già il quarto gol ma Cordaz glielo nega con un intervento decisivo.

L’Atalanta abbassa i ritmi ma continua comunque a macinare gioco ed al 63° trova la reta del 4-0 su un contropiede orchestrato alla perfezione e concluso da Gomez che finalmente trova la gioia personale.

Nel frattempo Nicola inserisce Kragl per Barberis portando in mezzo Rohden ma senza grandi risultati.

Nonostante ciò il Crotone trova il gol della bandiera nonché il primo gol della stagione con Tumminello che di destro batte Berisha su un lancio di Stoian.

È una magra consolazione che non cancella affatto la brutta prestazione degli squali anche perchè arriva anche il gol del 5-1 su un calcio di rigore un pò generoso che Gomez trasforma.

Al minuto 87 poi, è il Var che diventa protagonista segnalando la posizione irregolare di Orsolini che aveva insaccato.

Gol annullato ma passivo comunque pesante per i rossoblu che tornano in Calabria con le ossa rotte.

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