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Pistola nel lavandino, arrestato dai Carabinieri a Rosarno
 

Ieri mattina, a Rosarno, nell’ambito di un servizio straordinario di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione ed alla repressione dei reati in materia di armi, i militari della locale Tenenza Carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato, Francesco De Mari, di 68 anni, con precedenti di polizia, perché resosi presunto responsabile dei reati di detenzione illegale di arma da sparo clandestina e ricettazione.
In particolare i Carabinieri, all’esito di una perquisizione domiciliare eseguita all’interno dell’abitazione del De Mari, hanno rinvenuto, debitamente occultata in un’intercapedine di un lavandino, una pistola Beretta cal. 7,65, con matricola abrasa ed un caricatore contenente ulteriori 10 cartucce dello stesso calibro. All’atto del rinvenimento i militari hanno accertato che l’arma, perfettamente funzionante ed in ottimo stato di conservazione, aveva un colpo già inserito in camera di cartuccia, e quindi pronta all’uso. L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato così associato alla Casa Circondariale di Reggio Calabria Arghillà e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria di Palmi in attesa del giudizio di convalida.

Nel medesimo contesto operativo, sempre gli stessi militari, hanno arrestato, in ottemperanza ad un ordine di esecuzione per espiazione di pena detentiva presso il domicilio, Francesco Vecchio, di 51 anni, il quale dovrà scontare la pena residua di 1 anno e 6 mesi di reclusione in regime di detenzione domiciliare, in quanto riconosciuto definitivamente colpevole del reato di truffa per fatti commessi in Rosarno nel 2012.
L’arrestato, al termine degli adempimenti di rito, è stato tradotto presso la propria abitazione così come disposto dall’autorità giudiziaria.

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