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Crotone: Dominijanni “tanti per dovere di chiarezza”
 

Continua  a tener banco al comune di Crotone la querelle sulla postazione dirigenziale dell’urbanistica.
Postazione scoperta da oltre un anno e per cui era stato espletato un concorso con una vincitrice e sei partecipanti dichiarati idonei.
Tuttavia l’amministrazione in carica non ha inteso dar seguito alla procedura e la vincitrice, architetto Elisabetta Dominijanni ha fatto ricorso al Tar che ha deciso in suo favore. Il Comune ha inteso ricorrere contro la sentenza ed ha indetto, in violazione ed in modo del tutto illegittimo, per come sostiene sia l’architetto Dominijanni che altri due partecipanti al concorso dichiarati “idonei”, una selezione del tutto illegittima, che prevede l’assunzione a tempo determinato sia di un dirigente tecnico che di un dirigente amministrativo. Scrive Elisabetta Dominijanni, il bando per la selezione del dirigente fiduciario, ai sensi dell’art. 110 del Testo unico enti locali, è stato pubblicato e ritirato più volte a causa di segnalate irregolarità, è ora scaduto l’11 agosto e la stampa ha più volte riportato i nomi dei due tecnici “fiduciari” che si prevede saranno selezionati, tecnici ovviamente vicini all’area politica che amministra il comune di Crotone.
Avverso questo bando sono pervenute al Comune due note di diffida, riguardante la postazione di dirigente tecnico, una a firma dell’ingegnere salvatore Gangemi e dell’architetto Walter Bloise, rispettivamente terzo e quarto classificato, ed una a firma dell’arch. Dominijanni di cui si da lettura:
Non si facesse quindi tentare l’amministrazione versointerpretazioni faziose e fantasiose che rubricassero quale “carenza d’interesse” la mancata partecipazione della sottoscritta ad una selezione totalmente illegittima quale quella messa in campo da Codesta amministrazione; è chiaro a tutti che il ricorso a procedure ai sensi dell’art. 110 del TUEL è operato al solo fine di selezionare professionista gradito all’amministrazione (e, non a caso, la stampa ne ha sinora dato adeguato risalto al punto tale da divulgare “malevolmente” a più riprese il relativo nominativo), e registra l’ostilità che costringe la scrivente a sostenere ben due ricorsi al T.A.R., resistere al Consiglio di stato ed a valutare il concretizzarsi di situazioni da sottoporre al giudizio del giudice ordinario, per come peraltro già premesso dal proprio legale, per difendere i propri diritti.
E’ quanto mai chiaro giuridicamente, quivi richiamando integralmente quanto già dedotto nei precedenti scritti, che l’interesse della scrivente è quello all’utilizzazione della graduatoria efficace (perché tale è l’effetto della sentenza del TAR Calabria) che la vede quale vincitrice nel bando di concorso per il reclutamento a tempo indeterminato per un posto di dirigente del settore tecnico del Comune di Crotone.
Tanto per dovere di chiarezza.

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