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I cittadini crotonesi hanno gli stessi diritti, costituzionalmente riconosciuti, dei cittadini del resto del Paese e non devono essere costretti a ricorrere ad un giudice per essere tutelati.
 

Le associazioni firmatarie evidenziano tutta la loro preoccupazione e il loro disagio per
le condizioni e le pessime prospettive in cui versa la sanità crotonese.
Da anni assistiamo allo smantellamento del sistema sanitario e alla sua poca efficacia
nelle situazioni emergenziali come, ad esempio, la difficoltà nella prenotazione dei
vaccini per covid19 per le persone con disabilità e loro familiari, i cosiddetti
caregivers.
La risposta a tali disagi è sempre stata evasiva, con affermazioni quali: "la situazione
è sotto controllo", facendo però poi ricadere tutte le criticità sul sistema di
prenotazione della Protezione Civile.
Constatiamo l’assurda situazione del consultorio familiare, ubicato in periferia, in un
luogo assolutamente inospitale per coloro che hanno necessità dei servizi offerti. In
particolare l'ambulatorio di ginecologia, in cui si effettuano anche diagnosi di
gravidanza, è situato in un archivio, deposito di materiale di ogni genere, non
rispettando la dignità di chi vi si rivolge.
Per non parlare del reparto di Ortopedia dove i pazienti sono costretti ad aspettare
tempi biblici prima di poter essere visitati o sottoposti a intervento a causa del numero
esiguo di personale.
Ancora, emerge la mancanza di volontà di rinnovare i protocolli di intesa con alcune
associazioni che, con day hospital dedicati, davano opportunità, orgoglio e lustro alla
sanità crotonese, evitando ai pazienti la migrazione sanitaria, proprio come nei
nosocomi d’eccellenza nel resto del Paese. Invece, a causa dello scarso numero di
medici in forze nei reparti, i pazienti, soprattutto quelli in età pediatrica, sono costretti
ad effettuare persino i controlli routinari fuori provincia.
Identica situazione quella del reparto di Neuropsichiatria Infantile, sprovvisto di
degenza, come in tutta la Calabria, e senza figure professionali in numero adeguato: i
professionisti in quiescenza non hanno mai avuto ricambio, tanto che si registra un
reparto senza terapisti della neuropsicomotricità e un solo logopedista part time.
Desta allarme la scelta, a nostro dire scellerata, della chiusura definitiva della Terapia
Intensiva Neonatale, sempre a causa del solito approccio statistico manageriale per il
quale, in base alle statistiche e ricerche effettuate sulla popolazione cittadina, si
reputa non necessario un reparto simile.
Noi vorremmo ricordare alla dirigenza Asp che Crotone è probabilmente la provincia
italiana più isolata del Paese e che non è così semplice per una partoriente in urgenza
raggiungere i vicini ospedali attrezzati di Tin.
Queste solo alcune delle criticità della sanità crotonese, non possiamo elencarle tutte.
Da associazioni e operatori del settore sociale che quotidianamente toccano con mano
i disagi di questa realtà, e soprattutto da cittadini, ci sentiamo fortemente svantaggiati
nel nostro territorio, ritenendo di subire un'evidente violazione dei diritti, nella grave
carenza di servizi essenziali al cittadino.

Rivendichiamo una diversa impostazione nella sanità regionale, vorremmo una sanità
di prossimità, che metta al centro il cittadino e non statistiche e conti, consentendo ai
pazienti di essere gestiti in sicurezza, anche e soprattutto nelle emergenze.
Infine sottolineiamo la nostra perplessità e critica, nei confronti del governo cittadino
che, anche in questa occasione, non riesce a tutelare il benessere dei suoi cittadini con
la sua completa assenza e solidarietà.
I cittadini crotonesi hanno gli stessi diritti, costituzionalmente riconosciuti, dei cittadini
del resto del Paese e non devono essere costretti a ricorrere ad un giudice per essere
tutelati.
Facciamo presente, pertanto, che qualora non sia colta la volontà di avviare un
dialogo per trovare risposte alle predette criticità nella sanita crotonese, saremo pronti
a richiamare l'attenzione della popolazione cittadina tutta, di associazioni e famiglie, e
denunciare presso la Corte Internazionale di Strasburgo il mancato riconoscimento del
diritto alla Salute, come violazione dei Diritti Umani.
Firmano
 Aipd associazione italiana persone Down – Sezione di Crotone
 Orizzonti nuovi – Cooperativa
 A. Maslow
 Ad un passo da te
 Agorà Kroton Cooperativa
 Anpi – Comitato Provinciale Crotone
 Arci – Crotone
 circolo ibis per l’ambiente o.d.v.
 Cittadinanzattiva – Tribunale per i Diritti del Malato
 CODICI CALABRIA
 I sentinelli – Crotone
 Il Barrio – Associazione
 Insieme Per Te, il futuro è anche nostro – Associazione
 Italia Nostra Crotone
 Kroton Communnity – Cooperativa
 Laicitalia – Associazione
 Legacoop Calabria KR
 Libera – Crotone
 Libere donne
 Liberi per Crotone
 MDDC
 Noi mamme e bebè – associazione
 Nonostante tutto resistiamo – Associazione
 Pastorale sociale e del lavoro della Diocesi di Crotone
 Shalom Cooperativa
 SottoSopra Crotone per Save The Children
 Spalatori di nuvole – Associazione
 Terra e libertà – Associazione
 Volontari di strada – Associazione
 Wwf Crotone

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