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Grande partecipazione all’evento sulla scuola del Movimento 5 stelle
 

Sabato, 29 aprile, presso la sala mensa, parrocchia “Santi Cosma e Damiano”, si è tenuto l’incontro sul tema “Cambiare la scuola si può”. Il gruppo “Amici di Beppe Grillo Crotone” è stato ben lieto di ospitare il meetup “Cosenza e oltre” per quella che ritiene un’iniziativa di alto valore propositivo. E’ stato esposto ai numerosi cittadini intervenuti il documento programmatico che sta alla base di un’idea alternativa ed effettivamente nuova di scuola, redatto da un Laboratorio istituito all’interno di un gruppo di cittadini attivi, appartenenti al meet-up “Cosenza e oltre”.

Ad introdurre l’incontro – dibattito, moderato efficacemente dall’insegnante Morena De Franco, è stato Ilario Sorgiovanni, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Crotone, che ha posto l’accento sull’elemento più innovativo della proposta, ossia l’introduzione di una struttura orizzontale improntata al principio di democraticità e tesa a scardinare l’ordine verticistico presente, ancor di più oggi, nelle scuole, con l’introduzione della riforma Renzi.

Una struttura in cui viene esaltato il rapporto alla pari tra tutti gli educatori della comunità scolastica, intesa come conviviale, e privilegiato il protagonismo degli educandi che partecipano, responsabilmente, delle decisioni. Romolo Perrotta, ricercatore presso il dipartimento di Lingue e Scienze dell’educazione dell’Università della Calabria, ha poi sintetizzato in modo semplice ed efficace tutti i passaggi della proposta, sviscerando i 14 articoli e spiegandone i contenuti. All’interno di gruppi ad obiettivo, che sostituirebbero le classi rigide e immodificabili, lo studente diventa protagonista attivo del proprio percorso/progetto formativo di cui è co-responsabile insieme agli educatori, impegnato nella costruzione del saper fare e stimolato a riconoscere le proprie potenzialità e attitudini, sulla cui base orientare le scelte future.

Lo studente, secondo il progetto presentato, sarà valutato, durante il suo percorso, non più con uno sterile voto o un generico giudizio, bensì attraverso “schede individuali” indicanti lo stato delle cose, i traguardi raggiunti e quelli ancora da raggiungere, rispetto agli obiettivi iniziali. Per favorire un apprendimento attivo e olistico, è altrettanto importante che la scuola sia capace di cooperare con le istituzioni e sfruttare le opportunità offerte dal territorio. Perrotta ha poi sottolineato che anche gli organi sovrastrutturali e l’organico, secondo questa proposta, subiscono una notevole rivoluzione, con l’eliminazione di tutti gli organi intermedi e l’introduzione di una sorta di linea diretta con il Ministero.

A prendere la parola, subito dopo, è stata la portavoce del Movimento 5 Stelle al Senato, Rosetta Enza Blundo, membro della VII Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali), vicepresidente della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, con un intervento che ha appassionato tutti i presenti, ponendo in risalto gli aspetti filosofici, pratici, pedagogici e politici che la scuola del futuro dovrebbe avere.

La senatrice, che da insegnante ben conosce la scuola, partendo dall’assunto che l’istituzione scolastica è da sempre figlia di un sistema che crea e mantiene forti disuguaglianze, non a caso l’offerta formativa ancora oggi non garantisce a tutti il raggiungimento delle competenze necessarie per affermarsi nel lavoro e nella società,ha elogiato il progetto per il coraggio di voler cambiare la struttura alla radice, non risparmiando, al contempo, suggerimenti preziosi per limarne alcuni punti potenzialmente critici.

A conclusione si è aperto un interessante dibattito tra gli intervenuti, molti dei quali docenti, studenti, e personale scolastico; diversi i contribuiti e gli spunti di riflessione dettati proprio dall’esperienza di ogni giorno.Tutti hanno poi compilato una scheda di gradimento, distribuita all’inizio dell’incontro, sui 14 articoli del progetto, a sottolineare come il cambiamento, di cui il Movimento 5 Stelle è espressione, debba essere frutto del lavoro di tutti e, quindi, di una reale partecipazione.

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