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MARGHERITA CORRADO (M5S) SU ANTICA KROTON
 

Smentire le insinuazioni che mi danno per protagonista pentita del progetto Antica Kroton è quasi superfluo, poiché tutti sanno, compresi il Sindaco e il suo entourage, che la mia posizione è stata ed è di critica costruttiva fin dall’inizio: voce fuori dal coro già in qualità di cittadina e membro di un’associazione culturale non profit finalizzata alla tutela e promozione del patrimonio culturale, oggi lo sono anche come portavoce del Movimento Cinque Stelle e parlamentare di questo territorio.

Sanno bene, ripeto, che non solo mi rifiutai di fare domanda, nel 2011, per essere inclusa tra i docenti del corso-farsa che avrebbe dovuto trasformare in archeologi (!) circa 700 concittadini esodati, ma, da allora ad oggi, ho sempre espresso il mio parere tecnico (verbalmente e per iscritto) su schede di progetto elaborate da altri: nel 2016 quelle che il Comune aveva trasmesso alla Regione; oggi quelle ministeriali e comunali per il tanto che se ne sa dall’accordo firmato lo scorso 19 marzo.

Come dichiarato in conferenza stampa il 13 aprile, avevo intenzione, dopo avere avviato un dialogo con il Ministero Beni Culturali (amministrazione, ricordo agli smemorati di Piazza della Resistenza, cui non appartengo, sicché mai è stata mia facoltà decidere se e dove realizzare scavi archeologici ma solo eseguirli, se incaricata), di avviare una interlocuzione con Comune e Regione. Poiché il primo con ogni evidenza non ha piacere che si ficchi il naso nelle “sue” faccende, rinuncerò a malincuore a quel proposito ma proseguirò, come da programma, incontrando gli altri attori coinvolti e da coinvolgere, soprattutto nell’ottica di assicurare al progetto la massima trasparenza. Dopo il Prefetto, perciò, mi rivolgerò all’Autorità nazionale anti corruzione e alle Forze dell’Ordine.

Ribadirò loro quanto già richiesto ai dirigenti apicali del Ministero: una regia ministeriale dell’intera operazione “Antica Kroton”, dal momento che il progetto interviene sul patrimonio culturale e acquista particolare delicatezza anche per il fatto di coinvolgere anche un’area contaminata. Detta regia va identificata nella persona di un tecnico in forza all’Amministrazione con competenze ed esperienza pluriennale in materia legale e amministrativa, una figura di altissimo profilo morale, non calabrese, sorda alle sirene della politica. Ribadirò inoltre la richiesta di massima trasparenza e tutela preventiva della legalità, nonché di monitoraggio costante dell’azione di tutti gli attori dell’operazione.

La mia priorità resta quella già tante volte dichiarata: assicurare che ai cittadini sia dato conto di come, quando e perché sarà speso ogni euro dei 61,7 milioni in dotazione ad un progetto strategico per Crotone qual è “Antica Kroton”. Collaborerò senza meno, perciò, con chiunque condivida questo obiettivo imprescindibile per il bene della città.

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