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Tar Lazio ha accolto il ricorso della Regione Calabria contro le trivellazioni
 

Il TAR Lazio ha accolto il ricorso presentato dalla regione Calabria contro l’autorizzazione concessa dal ministero alla multinazionale Globalmed per le trivelle di fronte alle coste calabresi. Ora, dico, scrive il nostro editore Donato de Pietro,  finalmente questo territorio come tutta la costa jonica calabrese dove le trivellazioni sono andate avanti senza sosta, finalmente avrà  giustizia e, tenendo conto dei problemi dell’erosione delle coste e della subsidenza forse il territorio sarà meno depredato dal mare. Mi corre l’obbligo di  ricordare che l’assessore Rizzo, cittadina di Crotone, e assessore all’ambiente della regione Calabria, ha denunciato da subito questa situazione e la nuova autorizzazione concessa dal ministero. Tant’e’ che i pescatori della costa, in particolare del territorio crotonese si riorganizzarono per protestare contro questa nuova fase di sondaggio e di trivelle in mare. Allora, come  detto, bisogna per onor di cronaca darle merito. Perché  ha messo subito in atto, coordinandosi con il presidente Oliverio e il consiglio regionale il ricorso oggi  accolto dal TAR Lazio. Finalmente usciamo fuori da quegli schemi in cui ci ritroviamo sempre? Ad essere sempre alla ricerca del nemico di turno?  A non riconoscere l’attaccamento al territorio e la volontà di tutelarlo? Quesiti che chiariscono come  questo risultato dunque ci mette di fronte al senso di responsabilità di Antonella Rizzo, verso Crotone e i crotonesi. Fermare le trivelle e dunque esplorazione del mare significa dare a Crotone un riconoscimento di un danno che si perpetra da troppo tempo nei confronti del mare Ionio prospiciente la nostra città. La sentenza del TAR apre un grande spiraglio anche perché sappiamo tutti, e va ribadito, che  noi, i  cittadini – elettori crotonesi, siamo stati inadempienti nel momento in cui si e’ votato per il referendum contro le trivellazioni in mare. Attendiamo con fiducia  il 27 settembre per entrare nel merito, ma sicuramente questo ci assicura una inversione di tendenza, e la possibilità di pensare che la nostra costa non si ridurrà sempre di più per trivellazioni e subsidenza. Il turismo e’ il settore che rappresenta la vocazione a cui far riferimento.. Per ricominciare e creare economia. Dobbiamo crederci e continuare a tenere alta la tensione perché questa sentenza sia per noi l’occasione di non andare avanti con la divisione su tutto.

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