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Per un’assemblea della sinistra popolare in Calabria ed a Crotone!
 

Cari tutti, le politiche di austerità portate avanti dalle grandi coalizioni, l’uscita da destra dalla crisi economica internazionale (dal protezionismo di Trump, alla Brexit, ai movimenti populisti anti europei), lo sdoganamento del razzismo e la normalizzazione del dramma umano di chi scappa dalla guerra e muore in mare, la parcellizzazione dei rapporti sociali, ci impongono una presa di responsabilità senza precedenti.
Oggi più che mai è necessario aprire una discussione per costruire un percorso comune e condiviso che restituisca ai cittadini il potere di decidere.
Una riflessione pubblica in grado di costruire nuovi spazi di partecipazione democratica.
Esiste, infatti, nel paese un bisogno di politiche sociali, di sinistra, capaci di disegnare un nuovo modello di welfare e di società.
Partiti, movimenti, associazioni, comitati, singoli amministratori locali, esperienze diffuse e popolari tutte figlie di un’idea comune di progresso e di emancipazione sociale che la storia politica degli ultimi cinque lustri ha visto divisi, frastagliati e minoritari.
Negli ultimi mesi, a partire dalla vittoria referendaria del 4 dicembre, queste forze stanno tentando, con tutti i limiti e le difficoltà del caso, di ragionare assieme, per creare un’area politica unitaria che faccia da argine alle destre, senza indugiare sugli errori del passato.
Sono tanti e tutti ugualmente importanti i momenti che si stanno costruendo in vista della costruzione di una sinistra unita anche in Italia: l’assemblea del Brancaccio; la manifestazione di piazza Santi Apostoli a Roma; il forum aperto sulle pagine del manifesto; le tante assemblee che in maniera autonoma si stanno convocando nei territori.
Si inizia ad essere in tanti: cittadini, militanti, giovani, studenti, intellettuali, artisti, professionisti, docenti, lavoratori che sperano di far fronte comune e provare a mettere insieme i tanti pezzi della sinistra.
Per dirla con Tomaso Montanari: “La stagione del centrosinistra è finita. Non c’è alcuna esclusione, ma deve essere chiaro che chi è qui (al Brancaccio) la Costituzione la vuole attuare, non rottamare. L’obiettivo finale è una sola lista a sinistra e, da domani, può partire il passaggio costituente….”.
Questa analisi nazionale si cala perfettamente nella nostra realtà, periferia di un’Impero in piena decadenza, dove gli effetti più tragici del neoliberismo diventano realtà: clientelismo, malaffare, ‘ndrangheta, diventano senso comune e governano i processi democratici senza appello, con la connivenza della politica e delle forze di governo.
In Calabria ed a Crotone chi ha governato e governa è sempre lo stesso blocco di potere: oggi di centrosinistra, domani di centrodestra.
In Calabria e a Crotone chi si oppone a questo blocco di potere e prova a costruire comunità giuste e solidali c’è, ma fatica a farsi corpo unico, forza propulsiva e di governo.
È a queste forze, sane, democratiche e progressiste che guardiamo.
Esperienze alte, consapevoli. Esperienze che, tutte insieme, dovranno essere le gambe del soggetto della sinistra unita, diffusa e popolare che dobbiamo costruire.
A che cosa pensiamo, infatti, quando parliamo di sinistra oggi, se non ad un’area aperta a tutte quelle forze politiche, associazioni, movimenti che riconoscono nel neoliberismo il male da combattere? Come possiamo affrontare la questione meridionale e l’emancipazione delle classi subalterne a Crotone ed in Calabria, se non partendo dalla lotta alle mafie e dalla costruzione di una partecipazione popolare diffusa e capillare alla vita politica e di governo?
La verità storica che fino ad ora ci ha consegnato questo nuovo secolo, è stata la sparizione di tutte quelle forze che si proclamano socialdemocratiche in nome di politiche neoliberiste. Ed è proprio da questa constatazione storica che la sinistra del XXI secolo deve ripartire.
Mettiamoci insieme, proviamo a tenere dentro tutti, partendo ognuno dalle proprie esperienze, politiche, associative, intellettuali, di lavoro, per raggiungere l’obbiettivo comune di costruire una forza di sinistra unita. È già successo in tante esperienze locali e regionali.
Quando la sinistra è unita e popolare diventa esempio di buon governo! Proviamo, come ci ricorda Sandro Medici: “Anche se abbiamo ragione quando dubitiamo dell’altro, abbiamo torto se non ci stringiamo agli altri.”…“le prossime elezioni politiche segneranno un passaggio storico per il nostro paese. E pur se approssimati, incompiuti e attardati, non possiamo disertarle. “
Viviamo tempi difficili, dove gli spazi di democrazia diminuiscono, le disuguaglianze aumentano e le persone sono sempre più sole. Viviamo un territorio complesso, governato dal ricatto, isolato fisicamente e culturalmente, risultato delle politiche neoliberiste.
Dobbiamo provare a invertire la rotta, dare una speranza!!
Vi invitiamo tutte e tutti, singoli e organizzazioni, compagni e compagne in un’assemblea unitaria che organizzeremo a Crotone nelle prossime settimane!
E’ un percorso tutto da costruire, lungo difficile e faticoso… Speriamo di essere in tanti.