Ultimo appuntamento per la quinta edizione della rassegna itinerante di teatro in emersione “Voci dal sottosuolo”. Il progetto ideato dal Kollettivo Kontrora insieme alla compagnia Teatro del Carro Pino Michienzi in qualità di partner organizzativo, si concluderà domenica 6 aprile alle ore 18:00, al Teatro Silvio Vuozzo, all’interno dell’Istituto comprensivo Spirito Santo, a Cosenza, che ospita da qualche tempo le attività del Kollettivo, grazie al prezioso sostegno da parte del dirigente Massimo Ciglio e del professore Andrea Bevacqua che hanno reso possibile la collaborazione.
A salire sul palco del Vuozzo ci sarà questa volta Maria Teresa Guzzo che presenterà un suo spettacolo, “Giulietta è nella tempesta”, arrivato secondo al concorso nazionale Nouvelle Saison 24-25, indetto dal Teatro Ivelise di Roma; è inoltre finalista al DOIT festival Drammaturgie oltre il teatro promosso dai Teatri Ygramul e Arma di Roma. Con audio a cura di Cristian Bitonti, la pièce è ambientata in uno scenario del dopoguerra in Italia, dove il progresso sembra fermarsi: Giulietta a causa delle sue disagiate condizioni economiche, non riesce a vivere liberamente il suo amore con Romeo. Una storia d’altri tempi, dove il suo destino appare comune a quello di altre donne e che la porterà ad un matrimonio per procura con uno sconosciuto in America. Giulietta è nella Tempesta è un’indagine sulla figura femminile ed il suo ruolo nella storia e nel presente, in uno spettacolo che si compone di movimento e di parola, dove parole a volte sono pianto, sussurro, canto. I personaggi escono dal corpo di un’unica attrice, sono allo stesso tempo tragici e ironici, in un’atmosfera surreale tali da lasciare il dubbio se siano veri o inventati dalla mente di Giulietta.
Lo spettacolo si compone di un unico atto, dove una sola attrice in scena interpreta anche i vari personaggi che si affacciano nella vita di Giulietta, la Balia, la madre, Frank e Tony. Il titolo prende ispirazione da due opere di Shakespeare perché questa Giulietta infatti come in “Romeo e Giulietta” vive un amore contrastato e come Miranda della “Tempesta”, attraversa una vera e propria tempesta emotiva. I temi trattati sono la figura della donna nel tempo, la disparità di genere, il femminicidio, rappresentati in maniera leggere e a tratti ironica, lo spettacolo è perciò adatto a qualsiasi tipo di pubblico.
Maria Teresa Guzzo arriva al Vuozzo di Cosenza con all’attivo esperienze riconosciute a livello nazionale che l’hanno portata su palcoscenici con quello del Piccolo Teatro di Milano e a partecipare a Festival teatrali importanti come Primavera dei Teatri e Santarcangelo dei Teatri. Nel cinema ha partecipato a film come “Padrenostro”, “My soul summer” e alla recente serie televisiva “The good mothers””, premiata con l’Orso d’oro a Berlino.