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Lagarde, bene economia mondo ma alcuni discutono integrazione
 

“La buona notizia è che dopo sei anni di crescita deludente, l’economia mondiale sta guadagnando slancio e una ripresa ciclica mantiene le promesse di più lavoro, stipendi più alti e maggiore prosperità”, ma allo stesso tempo “vediamo in alcune economie avanzate dubbi sui benefici dell’integrazione economica, e sulla architettura stessa che ha sostenuto l’economia mondiale per oltre 70 anni”: lo ha detto il direttore generale de Fmi Christine Lagarde parlando al Bruegel.

 

“Restringere il commercio sarebbe una ferita auto-inflitta in grado di destabilizzare la catena di approvvigionamento, danneggiare i ricavi globali e gonfiare i prezzi dei materiali di produzione e dei beni al consumo. E le famiglie a basso reddito vengono colpite di più”, ha aggiunto il direttore generale del Fondo monetario internazionale. Per questo, ha spiegato, bisogna “evitare misure protezionistiche e politiche distorsive che danno vantaggi competitivi”.

 

Le prospettive per le economie avanzate e quelle in via di sviluppo sono migliorate, ma vi sono “chiari rischi al ribasso: incertezza politica, anche in Europa, la spada del protezionismo che pende sul commercio globale e condizioni del credito più rigide che possono far scattare flussi di capitale destabilizzatori dalle economie in via di sviluppo”, ha detto Lagarde.

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