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Assessore Pollinzi su Giornata mondiale dei diritti dei bambini
 

La “Giornata mondiale dei diritti dei bambini” come ricordato dallo stesso presidente Mattarella, quest’anno assume un particolare significato.

La pandemia, infatti, allarga le diseguaglianze, mina il futuro delle prossime generazioni e costringe proprio i più piccoli a affrontare cambiamenti importanti nel loro quotidiano.

Tuttavia, questo ci costringe, e costringe in primo luogo la politica e gli amministratori, a essere coraggiosi, a cambiare prospettiva e prendere coscienza che tutto quello che si costruisce a favore dei più piccoli fa bene anche ai grandi. Questa verità deve diventare la direttrice su cui muovere la programmazione.

Il tentativo deve essere quello di rendere concreta la Convenzione Onu del 1989 sui diritti dell’infanzia, che rappresenta la sfida degli Stati e degli enti locali a riconoscere i bambini non solo come oggetto di tutela e assistenza ma anche come soggetto di diritto, e quindi titolari di diritti in prima persona: civili, politici, economici, sociali e culturali.

Spostare il baricentro delle scelte politiche sui bambini, consentirebbe di costruire una visione persino concettualmente lontana dalla violenza, dalla diseguaglianza, dall’emarginazione, dallo sfruttamento incontrollato e negativo delle risorse.

Abbiamo l’obbligo morale di indicare orizzonti, lontani, forse, ma non irraggiungibili.

E di farlo assumendo l’impegno, passo per passo, progetto dopo progetto, di provarci.

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