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Bassetti (Cei), don Puglisi faceva paura alla mafia
 

“La mafia non è una criminalità comune, ma un’organizzazione feroce e, al tempo stesso, una forma di ateismo che si colora di tinte neo pagane e di blasfeme citazioni cristiane. La mafia è inequivocabilmente fonte di morte. Morte della società, morte del territorio, morte dell’anima delle persone”. Lo afferma il presidente della Cei, Gualtiero Bassetti, commemorando don Pino Puglisi, sacerdote ucciso dalla mafia di cui domani ricorre l’ottantesimo dalla nascita.
“Sarebbe riduttivo”, spiega il cardinale Bassetti in un articolo di spalla in prima pagina dell’Osservatore romano, parlare di don Pino solo come un “prete antimafia”: egli è stato innanzitutto un prete, che “annunciava Cristo e il suo amore che salva”; è stato un prete che “abitava il territorio. Abitava le periferie, viveva le frontiere”, ci “viveva quotidianamente”, e lo faceva “senza paura”.
“Perché la paura – ricorda il presidente dei vescovi italiani – porta alla morte, il coraggio porta alla vita”. Padre Puglisi, aggiunge il porporato, “è stato un prete che faceva paura alla mafia perché predicava l’amore nei territori dominati dalla malavita e smascherava l’orrore, la menzogna e la blasfemia che si celava dietro al codice d’onore mafioso. Don Pino è stato, inoltre, un martire” ed è stato “un figlio della Chiesa che parla”.

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