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CORIGLIANO C: FONDI PALAZZO DE ROSIS,CAPACITÀ DI GOVERNO
 

Sul recupero di Palazzo DE ROSIS, nel centro storico, finalizzato all’accoglienza abitativa ed all’inclusione sociale di immigrati (già presenti sul territorio comunale) questa Amministrazione ha dimostrato ancora una volta quell’indispensabile capacità di governare fenomeni e processi invece che subirne passivamente conseguenze dirette o indirette.

È quanto dichiara il Sindaco Giuseppe GERACI ribadendo che sin dal primo sbarco nel porto di Corigliano nel gennaio del 2015, l’Esecutivo ha voluto e saputo affrontare con senso di responsabilità, concretezza ed equilibrio eventi, dinamiche ed emergenze inarrestabili, di portata internazionale.

Ciò è stato fatto – continua – dimostrando non soltanto immediata capacità di assistenza fianco a fianco della Prefettura, di tutte le forze dell’ordine, della Protezione Civile, del personale medico e delle tante associazioni di volontariato ma anche, come nel caso di Palazzo DE ROSIS, un’intelligente capacità di individuare risorse ad hoc extra bilancio, non destinabili ad altri utilizzi e che altrimenti avrebbero sicuramente ingrossato la fetta dei fondi regionali persi o da restituire all’Unione Europea.

Stiamo parlando, infatti, di fondi comunitari già stanziati dal 2012 per cinque grandi realtà urbane calabresi, tra cui Corigliano, a seguito della vicenda che interessò la comunità di immigrati presenti a ROSARNO e che ebbe eco nazionale.

Tra il contribuire a far perdere quel finanziamento o, al contrario, recuperarlo diventandone diretti beneficiari abbiamo convintamente optato per la seconda possibilità. Investendo sul recupero dell’unico immobile disponibile, un palazzo del nostro centro storico che fino ad oggi ha versato in stato di abbandono, essendo stato oggetto di incendio, ricettacolo di sporcizia, incuria e degrado. Con la sua riqualificazione, ospitando – scandisce il Sindaco – migranti già presenti ed altrimenti allocati sul nostro territorio, si contribuirà quindi anche a riqualificare e rivitalizzare il centro storico, nel rispetto di quell’esigenza di integrazione diffusa alla quale più volte e da più parti si fa riferimento. Allo stesso obiettivo ha risposto qualche anno fa, durante la gestione commissariale, la destinazione a centro di ascolto per migranti, oggi attivo e funzionante nel centro storico, del Palazzo degli Orologi, esattamente di fronte al Palazzo DE ROSIS,

Del resto, come è ormai noto a tutti – continua il Primo Cittadino – non è mai stata all’ordine del giorno, né tantomeno è mai stata sottesa al recupero o meno di quei finanziamenti la questione sul se accogliere o meno migranti nella nostra città. È fin troppo chiaro che si era e si è di fronte ad un dovere istituzionale oltre che etico al quale, in stretta collaborazione con la Prefettura di Cosenza, il nostro Comune ha sempre corrisposto con correttezza e puntualità, pur avendo dovuto sempre affrontare e risolvere numerose difficoltà di ogni tipo. Ed è anzi esattamente con questo spirito – conclude GERACI – mirato a cercare soluzioni piuttosto che girarsi a non guardare il problema e le esigenze oggettive, che qualche anno fa l’Amministrazione Comunale si è candidata per l’ottenimento di quel finanziamento oggi perfezionatosi e pari a circa 2,9 milioni di euro.

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