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COVID-19/COMUNICAZIONE, UTILE INIZIATIVA PRESIDENTE SANTELLI – INFODEMIA,IN ITALIA ATTECCHISCE PIÙ CHE ALTROVE
 

Una delle tante emergenze nazionali esplose in parallelo a quella del Covid-19 è stata e resta quella del caos, anzi dell’anarchia nella governance, centrale e periferica, della doverosa comunicazione istituzionale. Si tratta né più né meno che di un altro virus, figlio legittimo dell’assenza di una chiara catena di comando (cronico limite italiano), quando non di un vero e proprio cannibalismo tra istituzioni nazionali e territoriali. Un virus forse meno evidente, ma potente e nocivo tanto quanto il coronavirus. Basti considerarne gli effetti a catena: disinformazione, confusione tra istituzioni, demagogia, populismo ed infine infodemia, cioè la diffusione di una quantità di informazioni enorme, provenienti da fonti diverse e dal fondamento spesso non verificabile.

Come diversi indicatori confermano (e-Government – More citizens consult information online, della Commissione Europea/Eurostat), il contesto nazionale era particolarmente complicato, già prima dell’emergenza Covid-19, con: a) una grave e permanente frammentazione della comunicazione istituzionale che porta a ridurre (nella percezione pubblica) il valore, l’autorevolezza e l’efficacia di uno strumento che dovrebbe essere invece considerato privilegiato e dirimente soprattutto nelle fasi di crisi come quella attuale; b) una percentuale di utenti abituali del web che fanno riferimento prioritariamente ai canali di comunicazione istituzionale, sensibilmente inferiore a quella di altri paesi europei, come la Germania o la Francia.

In questo quadro di oggettiva confusione su chi comunica cosa e come (basta registrare lo show quotidiano dei sindaci sul Covid-19), che fa del resto il paio con l’innegabile caos di competenze e di interventi confermato anche da quella che sarebbe dovuta essere (ma non sembra esser stata tale) la governance unitaria e nazionale dell’emergenza in corso, suggeriamo l’iniziativa dei giorni scorsi della Presidente della Regione Calabria Jole Santelli; una disposizione di metodo in tema di corretta comunicazione istituzionale che consideriamo non soltanto legittima e utilissima in fase emergenziale ma anche da imitare, soprattutto da e negli enti locali.

QUESTO IL BREVE COMUNICATO REGIONALE DEL 4.4 SCORSO. – “In merito alla circolare diffusa dal Dipartimento Salute della Regione Calabria, riguardo gli aggiornamenti sulle attività relative all’emergenza Coronavirus, si precisa quanto segue: alle ore 15 di tutti i giorni le Regioni devono trasmettere i dati aggiornati al Dipartimento Nazionale Protezione Civile ed al Ministero della Salute. Il report regionale, pertanto, ripartito per provincia è aggiornato alle ore 14.30. In alcune occasioni si è verificato che le singole aziende del SSR fornissero dati a livello provinciale che non corrispondevano a quelli forniti dalla Regione nel suo bollettino: ciò avveniva in quanto al dato fornito per la comunicazione alla Protezione Civile Nazionale venivano sommati anche i numeri del contagio (esiti tamponi, decessi, guariti) pervenuti dopo la comunicazione delle ore 15. Ciò ha creato in più di un’occasione confusione nella comunicazione dei dati. Da qui la necessità di avere una comunicazione univoca e coerente con quanto divulgato a livello regionale e a livello nazionale. L’obiettivo è quello di rendere un servizio alla comunità, informarla correttamente. Mai come in questa occasione ci preme sottolineare l’importanza del dato: non il numero in sé, ma ciò che rappresenta in questo momento delicato di emergenza. Pertanto, in sintonia con il Presidente dell’Ordine dei giornalisti, si è ritenuto di stabilire quanto segue: le aziende trasmettono il dato al Dipartimento Salute entro le ore 14.30. Il Dipartimento trasmette il report al Dipartimento Nazionale Protezione Civile ed al Ministero della Salute alle ore 15. Le aziende sanitarie comunicano il dato relativo al territorio di propria competenza alle ore 18, avendo cura di verificare che lo stesso dato sia coerente con quanto comunicato al Dipartimento alle ore 14.30. Il dato dovrà, quindi, cristallizzarsi alle ore 14.30 di ogni giorno; qualsiasi ulteriore aggiornamento dopo tale ora, sarà riportato nel bollettino del giorno successivo”.

Prescindendo, come è evidente, dall’assoluta libertà di stampa, dal diritto di cronaca e dall’indagine giornalistica che erano e restano attività ontologicamente e funzionalmente distinte e separate dalla comunicazione istituzionale, la Presidente Santelli fa essenzialmente due cose: 1) chiarisce che è la Regione Calabria la fonte istituzionale centrale ed unitaria della comunicazione quotidiana relativa al bollettino ufficiale di quarantene e nuovi pazienti positivi al Covid-19 nella regione; 2) subordina all’unica comunicazione istituzionale regionale ogni altra eventuale esposizione mediatica sia di enti dipendenti dalla stessa Regione come le (ASP) aziende sanitarie provinciali e sia (con altro analogo provvedimento) degli stessi funzionari regionali, cercando così di limitare in materia di informazioni ufficiali sulla diffusione regionale del coronavirus ogni rischio possibile di frammentazione, di incertezza, di confusione su numeri, fonti e mittenti e quindi di infodemia.

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