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G7: Tajani, ora l’Ue deve camminare con le sue gambe
 

“L’Unione europea deve crescere, dobbiamo assumerci le nostre responsabilità nel campo della difesa ma anche dei rapporti con l’Africa”. Lo ha detto all’ANSA il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, interpellato sugli esiti del G7 e sulla spaccatura tra Angela Merkel e Donald Trump. “Dobbiamo crescere, non possiamo continuare a contare sempre sull’aiuto dello zio Sam”, afferma Tajani anche se “questo non deve tradursi in una rottura” e gli Usa “restano comunque il nostro alleato privilegiato”.

 

Il cambiamento dell’Unione europea, “sta maturando da tempo”, ha proseguito Tajani interpellato sulle intenzioni attribuite alla cancelliera tedesca di un’accelerazione sull’integrazione europea: “dobbiamo brillare di luce nostra”, afferma ricordando che la necessità di rafforzare una difesa comune europea “è già nel documento del 25 marzo” siglato per i 60 anni dei Trattati di Roma. Quanto ai rapporti transatlantici, ammette, “ci sono differenze sulla politica ambientale, sulla quale noi dobbiamo andare avanti per la nostra strada” ma negli incontri di Bruxelles e al G7 “si sono registrate anche convergenze: comunque Ue e Usa restano due facce della stessa medaglia”.

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