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I sindacati incalzano Biomasse Italia per emergenza Covid
 
Siamo costretti a registrare nuovamente con profondo rammarico l’atteggiamento di chiusura totale dell’Azienda relativamente al nostro invito formale del 23 marzo us , ad intraprendere un percorso virtuoso di interlocuzione sindacale, assolutamente necessario in questo periodo di emergenza.
Le informazioni che ci giungono dal sito prefigurano ancora la volontà da parte Vostra di operare unilateralmente su temi delicatissimi legati alla salute e sicurezza dei lavoratori, venendo meno peraltro a dettami legislativi (DPCM e Decreti legati all’emergenza Covid 19).
Ci limitiamo al proposito a ricordare che la convocazione del Comitato di gestione emergenza Covid 19 non è strumento che è appannaggio esclusivo dell’Azienda, bensì organismo paritetico che va convocato allorquando una delle componenti rileva delle tematiche che vanno poste all’analisi dell’organismo.
Così come, seppur in maniera incidentale, non possiamo fare a meno di evidenziare il venir meno del rispetto di dettami contrattuali, peraltro oggetto di specifici incontri sindacali vedi assicurazione sulla premorienza ai quali ci risulta non avete dato seguito, a dimostrazione di una vocazione a sfuggire agli
impegni presi.
La preoccupazione nostra e dei lavoratori ha raggiunto livelli di difficile gestione in prospettiva, ed è per questo che sin da subito bisognerà profondere lo sforzo massimo per mettere in campo tutte le azioni necessarie a riportare la necessaria tranquillità tra il personale.
Siamo per questo a chiederVi un incontro urgente sulle questioni sollevate a più riprese da Rsu e Rls, in modo da capire, in modo questa volta definitivo, se c’è la volontà di andare avanti in un percorso comune, o a l contrario se sarà necessario da parte nostra mettere in atto una fase di conflitto sindacale non escludendo lo stato di agitazione di tutto il personale, con il coinvolgimento della Prefettura e delle Istituzioni preposte al controllo.