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l’Assessore Spadafora Lanzino partecipa a manifestazione con le scuole per il 75° anniversario dei bombardamenti del ’43
 

“Sappiamo dai libri di storia che i conflitti si sono da sempre risolti con le guerre, ma siamo nel terzo millennio e non possiamo restare ancorati all’età della pietra. Ecco perché la memoria ed il senso del ricordare non devono ridursi solo e soltanto ad un senso di pietà per le vittime. Questa pietà deve essere per tutti noi motivo di crescita, per capire fino in fondo che ad ogni forma di violenza bisogna rispondere con la lotta alla violenza”.
Con queste parole, rivolte agli alunni delle scuole “Carmela Borelli” e “Lidia Plastina Pizzuti”, dell’Istituto comprensivo “Spirito Santo”, l’Assessore alla scuola di Palazzo dei Bruzi, Matilde Spadafora Lanzino, ha portato il saluto dell’Amministrazione comunale alla manifestazione svoltasi questa mattina alla Biblioteca Civica per il 75° anniversario del bombardamento aereo anglo-americano sulla città di Cosenza.
Uno degli episodi più drammatici di quei giorni fu certamente la morte di cinque bambini appena usciti dalla scuola elementare del quartiere Spirito Santo, la “Carmela Borelli”:  Francesco Ferraro, Natalina Nigro, Antonietta Mauro, Anna Imbrogno e Francesca Pellegrino. Quella scuola, il 12 aprile del 1943, pagò un tributo altissimo di vite umane, quando alle 11,00 di quella tristissima giornata, cinque dei suoi allievi caddero sotto  l’improvviso bombardamento aereo.
Nel corso della manifestazione, sono intervenuti, in un dialogo e confronto diretto con gli allievi delle scuole, oltre all’Assessore Spadafora Lanzino, anche la direttrice della Biblioteca Civica, Anna Viteritti, il dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo “Spirito Santo”, Massimo Ciglio, gli storici Alfredo Salzano e Stefano Vecchione e il Parroco della Chiesa di San Gaetano, Massimo Iaconianni.
L’Assessore Lanzino, rivolgendosi ai bambini che hanno gremito la sala della Biblioteca civica, ha ricordato, inoltre, i versi più significativi della canzone di Fabrizio De Andrè “La guerra di Piero”, evocatrice di scenari di guerra. “La guerra ci disumanizza – ha detto ancora l’Assessore Spadafora Lanzino – mentre, invece, ciò che dobbiamo coltivare sono i sentimenti della pace che devono nascere dai nostri gesti quotidiani”.
Subito dopo l’incontro in Biblioteca, la cerimonia si è trasferita nella Chiesa di San Gaetano dove è stata data lettura della lapide che ricorda le vittime di quel tragico 12 aprile del 1943.

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