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LETTERA APERTA ALLA PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE DELLA CALABRIA ON. JOLE SANTELLI
 

La situazione ambientale della nostra regione da decenni, ormai, viene gestita sotto la sola spinta emergenziale, attraverso quel “contingibile ed urgente” che non rappresenta mai la soluzione al problema, quanto piuttosto un ennesimo tassello nel muro della distruzione del nostro patrimonio ambientale. Dietro quel “contingibile ed urgente” c’è tutta l’incapacità degli apparati istituzionali, politici ed amministrativi di gestire l’ordinario processo di smaltimento dei rifiuti. Questo avviene da anni nella Regione Calabria, anche grazie all’ing. Pallaria, dirigente generale f.f. al dipartimento rifiuti, che tutta Italia recentemente ha avuto modo di conoscere.

L’assoluta incapacità del dipartimento da lui retto di far fronte alla gestione del ciclo dei rifiuti, i mai raggiunti obiettivi contenuti nel Piano Regionale Gestione Rifiuti, condannano la nostra regione a rimane legata al ricatto del “contingibile ed urgente”.

Un ricatto ai cittadini calabresi, costretti ad accettare ogni genere di progetto di discarica, ogni sorta di ampliamento, ogni ulteriore autorizzazione agli aumenti di volumetria delle discariche esistenti, sotto la minaccia di lasciare e ritrovarsi le città invase dai rifiuti. Un ricatto oggi aggravato dalla scusa dell’epidemia da COVID – 19 che ritroviamo anche nell’Ordinanza del Presidente della Regione Calabria n. 14 del 21 marzo 2020, con la quale si autorizza l’ampliamento della discarica di San Giovanni in Fiore.  Una discarica che era destinata finalmente alla definitiva chiusura e che, invece, oggi, vede riaprirsi la strada, contraddittoria e dannosa, della riapertura e re immissione nel circuito del conferimento dei rifiuti.

D’altro canto la paventata necessità ed urgenza di derogare a quella che doveva essere la chiusura di una discarica esistente e confinante con una zona soggetta a vincolo ambientale e paesaggistico in ragione del rischio epidemiologico dovuto alla diffusione del COVID – 19 rappresenta l’ennesimo specchietto per le allodole in una regione governata ed amministrata “alla carlona”. I cittadini calabresi costretti a coabitare con le discariche ben conoscono i danni per la salute che gravano su di loro e sui territori, conoscono e convivono con le patologie derivanti dalle esalazioni, dalle contaminazioni dell’aria, delle falde, dei terreni.

Perché è questo che le discariche generano, specie in una Regione attanagliata da connivenze, utilità, malaffare, che impediscono effettivi controlli, le verifiche, le messe in sicurezza, spesso troppe gravose per i pochi magnati del rifiuto, ben disposti ai profitti ma spesso latitanti in caso di messe a norma e garanzie per la salute dei cittadini. Ecco perché la scusa dell’attuale pandemia lascia senza parole, considerato che l’emergenza nella gestione dei rifiuti in Calabria rappresenta un danno alla salute pubblica endemico e preesistente al quale occorrerebbe far fronte ora e non certo aggravandolo attraverso autorizzazioni ad implementare le discariche, in numero e/o in capacità di abbancamento.

Le chiediamo, signora  Presidente, di rompere con il passato, di andare oltre i giochi di palazzo e mettere in atto una politica che sia davvero per i calabresi e a difesa dei beni comuni. Le chiediamo di trovare il coraggio che è mancato a chi fino a ieri ha governato la nostra terra, di perseguire il bene comune e l’interesse collettivo e non di pochi, di sollevare dai propri incarichi chi ha dimostrato di non essere né all’altezza né di agire correttamente, specie in un settore così delicato come quello dei rifiuti. Le chiediamo di scrivere una nuova pagina di partecipazione democratica e rinascita di un popolo, quello calabrese, che è il Suo popolo e che non merita di continuare ad essere trattato alla stregua di gregge.

Non saranno le discariche a salvarci dalla pandemia da COVID – 19 e non sarà la solita gestione emergenziale dei rifiuti a permettere la rinascita della nostra regione. Riprendiamolo in mano insieme quel Piano Regionale per la Gestione Rifiuti Presidente Santelli, riprogettiamo insieme, cittadini ed istituzioni regionali e locali una raccolta differenziata vera, l’unico strumento, insieme ad una bonifica integrale dei territori contaminati, in grado di garantire la difesa del territorio e della salute pubblica.

Comitato Crotone Pulita