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PALAZZO DI GIUSTIZA, SICLARI (FI): IL GOVERNO SORDO ALLE RICHIESTE D’INTERVENTO
 

«È impensabile che un baluardo della lotta alla criminalità organizzata qual è la magistratura tutta a Reggio Calabria rimanga ancora a lungo senza un luogo adeguato dove lavorare». Lo afferma il senatore Marco Siclari, con riferimento alle notizie stampa riguardanti le nuove problematiche del costruendo palazzo di giustizia di Reggio Calabria.
«La città attende da oltre 20 anni il completamento di quest’opera – prosegue Siclari – la cui necessità è stata ribadita da tutti i ministri della Giustizia che si sono succeduti. Decine di milioni di euro sono stati spesi per la progettazione e costruzione, ma oggi il rischio concreto è che la struttura debba essere ristrutturata prima ancora di essere ultimata». Com’è noto, dopo il contenzioso avviato fra l’impresa aggiudicataria dell’appalto e il Comune di Reggio Calabria, l’iter dei lavori è ripreso, con una tempistica conclusiva stimata per l’inizio del 2020. «Le continue interruzioni ed i rallentamenti – rimarca Siclari – stanno compromettendo il crono-programma, nonché la realizzazione stessa dell’opera».
Il senatore reggino di Forza Italia, dunque, chiede con forza l’attenzione del Governo sul palazzo di Giustizia di Reggio Calabria. «Il Consiglio dei ministri ed il ministro Bonafede in particolare debbono intervenire celermente ed in maniera risolutiva per garantire il completamento dell’opera in tempi rapidi e certi, per permettere ai magistrati che operano nel distretto la giusta serenità nell’espletamento delle loro delicatissime funzioni. Attendo, infatti, una risposta alla mia interpellanza urgente nella quale ho chiesto quali atti e zioni il Governo intenda adottare al fine di garantire il completamento in tempi certi e rapidi del Palazzo di Giustizia di Reggio Calabria», conclude il senatore Siclari.