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Ponte Allaro. Innocenza Giannuzzi: “mentre Oliverio, Falcomatà ed Incarnato gongolano, la Calabria lentamente muore”
 

In Calabria è facile godere dei frutti della politica altrui. Per costruire la Diga del Menta sono stati necessari sforzi sovrumani ed ingenti finanziamenti regionali ed europei, senza contare delle necessarie autorizzazioni di enti comunali, sovra comunali, regionali e statali. Anni di progettazioni, decine e decine di relazioni ambientali e geologiche. Progetti di massima, esecutivi e collaudi vari.

A tavola parata son tutti bravissimi. Tutti sono capaci di gongolare e tagliare torte e nastri. In tutto questo inutile clamore mediatico, per l’acqua che è un bene di tutti, ci si dimentica che due province, Reggio Calabria e Catanzaro, rischiano di rimanere isolate a causa dell’imminente crollo del ponte Allaro.

Perfino Striscia la notizia se ne è occupata nei giorni scorsi. TGCOM24 scrive: “Allaro, collegamento fra le due province di Reggio Calabria e Catanzaro, il ponte repubblicano è a rischio dopo tre anni di intenso traffico a senso unico alternato. Questo ha portato forti disagi nella circolazione perché, in attesa di manutenzione, a tutti i mezzi dal peso superiore alle 7,5 tonnellate è impedito il transito. I camion sono dunque costretti a fare un lungo giro di 220 chilometri che copre Rosarno e Lamezia fino ad arrivare a Catanzaro. Ai bus è stato invece concesso in via eccezionale il passaggio lungo il ponte San Giovanni, anch’esso però a rischio strutturale”.

Allaro: un ponte arrivato alla fine dei suoi giorni a causa della mancata manutenzione. Come mai Oliverio, Falcomatà ed Incarnato non gongolano allo stesso modo per il ponte Allaro? Che cosa hanno fatto in tutti questi anni? Che cosa hanno fatto per rimediare affinché si costruisca un nuovo ponte? Nulla. Il nulla del nulla. Si gongola del lavoro altrui mentre la Calabria lentamente muore.

 

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