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VILLA, RICHICHI: NIENTE DIMISSIONI. BASTA ALL’ASTIO POLITICO, DOBBIAMO LOTTARE UNITI PER VINCERE QUEST’EMERGENZA.PER LE SCELTE POLITICHE CI SARA’ TEMPO
 

Le invocate dimissioni di tutti i consiglieri, vecchi e nuovi, richieste dal Pd, che a mezzo stampa spara a zero proprio nel momento in cui si frantuma il cartello delle opposizioni unite dall’unico obiettivo di mandare a casa la sottoscritta e tutta l’amministrazione comunale, rende patetico il tentativo di minare la maggioranza a 11 ricostituitasi il 6 marzo. Sono state sparigliate così le carte dei pensatori del PD, i quali, non hanno dato il tempo ai neo consiglieri di mettere piede in aula, per farli passare come fustigatori della facente funzione la quale, a loro dire, “sbatterebbe le porte in faccia ai suoi in preda a uno psicodramma da teatro dell’assurdo. Il tutto in contraddizione con gli auguri ai neo consiglieri di buon lavoro e l’invito ad evitare le sceneggiate napoletane subite”, dichiara il Pd.  E’ quanto scrive in una nota il Sindaco f.f. Maria Grazia Richichi.

L’epilogo è stato segnato il 6 marzo, con l’assenza ingiustificata e ingiustificabile del Pd e del Movimento Cinque Stelle. La svolta da me richiesta, arrivata con la surroga dei tre consiglieri consequenziale delle dimissioni a sorpresa degli ex colleghi, ai quali va il mio sentito ringraziamento, apre uno scenario nuovo. Il Pd non era in aula, non solo, attacca tramite i suoi vertici, sottoponendoci al tritacarne mediatico in tempi di piena emergenza sanitaria, e lo fa bacchettandoci su temi cocenti, trai quali la concessione del piazzale Anas sulla quale la magistratura sta facendo le opportune indagini a 360°. Pertanto, invito il PD a rompere quelle dinamiche del passato e i “rituali di palazzo” rivolti alla sottoscritta che rispedisco al mittente. Dopo quasi tre anni di amministrazione e di continue schermaglie in consiglio comunale è inaccettabile assistere a questa continua oppressione mediatica da parte del Pd  in primis e dall’intera minoranza, soprattutto, in un momento di estrema emergenza e difficoltà. Questo, invece, è tempo di solidarietà, non di ostilità politica. I cittadini sono demotivati, terrorizzati, e le beghe politiche a loro non interessano.

Forse il Pd non si è reso conto di quanto sia importante l’emergenza che sta attanagliando la nazione e il mondo intero, una situazione drammatica che ci vede coinvolti in prima linea come istituzioni. Una situazione altamente preoccupante che richiede la massima collaborazione da parte di tutte le forze politiche. Le invocate dimissioni richieste dal Pd, in questo momento non ci saranno. Il precipitare degli eventi non mi consente di abbandonare la città, lo dico da sindaco facente funzione, da donna e da madre. Quindi, invito tutta la minoranza ad un momento di tregua, a mettere da parte l’astio politico per scendere in campo insieme a me e a tutti i consiglieri per affrontare uniti la grave emergenza sanitaria.

Anche per quanto riguarda l’azzeramento della Giunta, il precipitarsi degli eventi, ripeto, impone alla sottoscritta una pausa di riflessione dovendo dare priorità alle misure decretate dal governo. Per cui le decisioni politiche vanno tutte rimandate e saranno prese successivamente a emergenza finita.