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Azione Identitaria in opposizione al “modello Riace” sostenuto da Lucano
 

“Il sindaco di Riace, Mimmo Lucano, minaccia le dimissioni ancora una volta e stavolta perché il Governo non ha riconfermato i finanziamenti per il suo ‘modello Riace’.
È proprio di qualche giorno fa la comunicazione dei consiglieri di minoranza che hanno contestato la ‘mancata presentazione dei documenti relativamente ai debiti fuori bilancio-riconoscimento di legittimità e salvaguardia degli equilibri di Bilancio per l’esercizio finanziario 2017/2019’ e, pertanto, il non luogo a procedere della convocazione del consiglio comunale causa annullabilità per la mancanza dei pareri dei responsabili del servizio e del Revisore dei conti”.
Lo afferma in una nota Azione Identitaria Calabria, che si oppone alla richiesta del sindaco criticando perciò un modello assistenziale che, se non rifinanziato, lascerà in giro oltre 5000 immigrati, mantenuti finora dal comune.
“Che fine faranno? – questi gli interrogativi del direttivo e poi – riuscirà il sindaco Lucano a creare lavoro per i suoi immigrati visto che, dal 2004, non è stato capace di farlo per i suoi cittadini”?
Ed in conclusione si profila “il momento di dimostrare, per il sindaco Lucano, di potercela fare anche senza gli aiuti esterni poiché con quelli siamo tutti bravi a fare impresa. Il modello Riace, come quello Lampedusa, non funziona se non in virtu’ di sostegni economici esterni ed a discapito del territorio e se il sindaco ha intenzione effettivamente di dimettersi farà la figura del comandante che abbandona la nave che affonda, ma la cosa non ci stupirebbe poiché consideriamo falso l’umanitarismo prezzolato ed unilaterale”.

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