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DA CATANZARO A BOLOGNA IL FORMAT FEUDALE DEL PD ALTILIA (FI): SINDACI IN CORTEO TRATTATI COME SUDDITI
 

Da Catanzaro a Bologna il format feudale del PD non cambia: sindaci e territori vengono trattati come sudditi ed il riconoscimento legittimo di istanze e finanziamenti per migliorare sevizi e diritti fondamentali delle comunità locali vengono fatti passare come regalie medioevali o concessioni fatte ad iscritti e simpatizzanti di quello che ancora per qualche giorno è considerato il partito di governo nazionale. 

 È quanto ha dichiarato Emanuela ALTILIA intervenendo ieri sera (lunedì 26) a Villapiana all’incontro pubblico al quale ha partecipato anche il Sindaco Paolo MONTALTI, gli altri candidati Ernesto RAPANI (Candidato alla Camera – Collegio Uninominale), Roberto OCCHIUTO (Capolista Collegio Camera Plurinominale Calabria Nord) e Gianluca GALLO consigliere regionale.

Così come è già accaduto nei giorni scorsi alla Cittadella Regionale a Catanzaro con il corteo elettorale dei sindaci sollecitati per non dire obbligati a partecipare alla presentazione da parte del Presidente OLIVERIO degli interventi e dei fondi previsti per la difesa del suolo, ad analoga passerella elettorale, quest’ultima su scala nazionale, i sindaci sono stati costretti a partecipare oggi (lunedì 26) a Bologna per la presentazione e la firma della convenzioni per il Piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate da parte della Sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio BOSCHI.

Atti dovuti – ha aggiunto – vengono fatti passare per concessioni che insultano l’intelligenza di tutti. Siamo del resto di fronte allo stesso metodo utilizzato dalla Giunta OLIVERIO che scopre solo adesso le priorità di una regione che governa dal 2014: con la  pubblicazione ad orologeria, nel bel mezzo della campagna elettorale, dell’elenco dei comuni destinatari per la depurazione; con la finta inaugurazione del reparto dell’Ospedale di Rossano; con la ridicola inaugurazione del cantiere edile per il nuovo Ospedale della Sibaritide; e con gli annunci quasi quotidiani: sulla nuova SS106 fatto nei giorni scorsi a Trebisacce o quello precedente del Ministro DELRIO sulla ferrovia jonica o, ancora, l’ultima in ordine di tempo, sull’ex Palazzetto dello Sport in contrada Insiti tra Rossano e Corigliano.

 

Rispetto a questa mortificazione delle istituzioni e della stessa politica – ha concluso la ALTILIA – alla quale purtroppo non si stanno sottraendo amministratori locali del PD anche di questo territorio, soprattutto i calabresi sapranno reagire dando forza e consenso al centro destra per far ripartire il Paese e, dal 5 marzo, notificare l’avviso di sfratto al malgoverno regionale del centro sinistra.