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Crotone, la replica di Danilo Arcuri(Crotone Città di Tutti) all’assessore Sorgiovanni su Capocolonna
 
Arcuri: “Il Comune rinuncia alla gestione dei fondi per Capoclonna”

Mistificare la realtà per autoassolversi e nascondere in tal modo le proprie responsabilità, è pratica grave quanto stolta, soprattutto per chi è chiamato al delicato compito di amministrare una città.
L’assessore Ilario Sorgiovanni, in questi dieci mesi di amministrazione Voce, si è distinto tra tutti i componenti della giunta a cui appartiene per incapacità, immobilismo e presunzione.
Bugie, mistificazioni, incapacità amministrativa, incompetenza tecnica e una sana dose di pigrizia e lassismo, fanno di Sorgiovanni l’assessore più dannoso nella storia della città di Crotone.
Un assessore che in dieci mesi di amministrazione ha saputo solo denigrare gli avversari, come in questo caso, parlando dei “supporters del “regno floriano”, regno da quale, caro Ilario, se avessi frequentato per qualche ora, avresti avuto modo di imparare tanto ma tanto, ed invece… continui ad essere ciò che sei.
L’assessore Sorgiovanni per cercare di coprire le proprie responsabilità davanti alle nostre accuse di aver rinunciato a gestire i finanziamenti per le opere di contrasto all’erosione costiera a Capocolonna, ci risponde con la sua solita prosopopea, ma invece di affrontare la vicenda racconta favole e favolette che nulla hanno a che fare con l’argomento.
Ma veniamo ai fatti.
In data 22 giugno 2021, la Regione, Dipartimento Infrastrutture e Lavori Pubblici, con lettera prot. 282732, scrive al Comune di Crotone relativamente al finanziamento di 3,2 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione per il contrasto all’erosione costiera a Capocolonna, chiedendo “di voler segnalare eventuali lavorazioni urgenti utili a scongiurare pericolo a persone e cose, da avviare con apposite procedure, anche con modalità derogatorie, individuando l’importo da stralciare dal plafond complessivo”.
La Regione, nella stessa lettera, sottolinea “la possibilità del trasferimento delle relative risorse per l’eventualità della gestione diretta di tali interventi”.
In parole povere, in modo che sia chiaro anche a Sorgiovanni, la Regione ha detto al Comune: “dimmi quali sono gli interventi che ritieni più urgenti per Capocolonna, che ti do i fondi e li gestisci tu direttamente”.
La Regione ha concesso dieci giorni al Comune per rispondere, altrimenti si sarebbe proceduto in modalità ordinaria, allungando, di fatto i tempi di realizzazione degli interventi.
Il Comune, quindi, ha avuto tempo fino al 2 luglio per rispondere, indicare gli interventi più urgenti su Capocolonna e quindi farsi attribuire le relative risorse per procedere con i lavori.
Ma la nostra amministrazione comunale che fa?
Tace!
Colpevolmente tace!
Tutto ciò che succede dalla riunione del 6 luglio in poi, così come artificiosamente raccontato da Sorgiovanni, è semplicemente l’iter ordinario del procedimento messo in piedi dalla Regione, nulla di più, ma soprattutto è la testimonianza dell’immobilismo amministrativo della Giunta Voce ed in modo particolare del settore Urbanistica del Comune di Crotone.
Una vera vergogna.
Per essere ancora più chiari, precisiamo che l’intervento di 300.000 € del Ministero dei Beni Culturali è praticamente inutile se non si eseguono i lavori a mare per contrastare l’erosione, come Sorgiovanni dovrebbe sapere.
E per semplice amore della verità, se non ci fosse stato il lavoro della Consigliera Flora Sculco, dell’assessore all’Ambiente, Capitano Ultimo, e dei tecnici della Protezione Civile, il finanziamento da 3,2 milioni di euro per Capocolonna, sarebbe ancora bloccato in qualche pastoia burocratica, altra cosa che Sorgiovanni dovrebbe sapere, anzi che conosce perfettamente ma che, vista la sua disonestà intellettuale, non vuole dire.
L’unico “merito”, se così si può dire, dell’amministrazione Voce è quella di aver rinunciato alla gestione del finanziamento per realizzare gli interventi a Capocolonna, così come ha fatto con le risorse per le frane di Papanice, così come ha fatto con i finanziamenti per il collettamento della rete fognaria al depuratore industriale.
Siamo onestamente stanchi di questa continua polemica che nulla porta alla città di Crotone.
Ci sarebbe piaciuto confrontarci sui temi, discutere di proposte e di soluzioni ai tanti problemi della città, ma tutto ciò è impossibile vista l’incapacità amministrativa di questa Giunta comunale.
Ci sarebbe piaciuto soprattutto confrontarci sul “governo del territorio”, il tema principe dell’assessorato di Sorgiovanni, ma anche questo c’è stato negato, visto che su questo argomento nulla è stato fatto a cominciare dal PSC.