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Isola Capo Rizzuto (KR), l’Arcivescovo Panzetta incontra gli aderenti all’Associazione dell’Apostolato della Preghiera
 

Serata memorabile per l’Associazione dell’Apostolato della Preghiera di Isola Capo Rizzuto, quella del 30 giugno scorso: per la prima volta il Padre Arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta ha incontrato il gruppo, per incoraggiare il “cammino del cuore”, ridonando fiducia e speranza a tutti gli aderenti.

Lo rende noto Caterina Stillitano segretaria dell’Associazione dell’Apostolato della Preghiera di Isola Capo Rizzuto

Si è concluso così in bellezza il mese di giugno, dedicato al Sacratissimo Cuore di Gesù. Alle ore 19,00 è stata celebrata la santa Messa nel Santuario “Madonna Greca” di Capo Rizzuto, presieduta dall’Arcivescovo di Crotone-S. Severina, mons. Panzetta, su invito del Responsabile diocesano dell’Apostolato della Preghiera, don Massimo Riganello e dell’assistente spirituale del gruppo facente parte della Parrocchia Maria Assunta di Isola di Capo Rizzuto, Don Yamid Dallos.

L’occasione – scrive Caterina Stillitano – è stata propizia per conoscere una delle più antiche devozioni presenti nella Parrocchia di Isola ed in tutta la Diocesi, ed incontrare un nutrito numero di zelatrici ed iscritti all’Apostolato, insieme all’anziana Presidente, Pasqualina Laporta e al Direttivo. Prima della S. Messa, la segretaria Caterina Stillitano, ha rivolto un saluto di benvenuto e di gratitudine, al Vescovo, descrivendo in sintesi la storia di una presenza, quella della devozione al Sacro Cuore, che vanta oltre 175 anni a livello mondiale e circa un secolo di vita nella Parrocchia di Isola Capo Rizzuto, dove il gruppo conta circa 600 iscritti ed è molto attivo, grazie anche all’attenzione che esso ha sempre ricevuto dai Parroci di turno che hanno ripreso la devozione, approfondendone la spiritualità e contribuendo alla sua diffusione.

L’Apostolato della Preghiera oggi si configura come opera pontificia, e diventa “Rete Mondiale di Preghiera del Papa”, dopo un percorso di cambiamenti che, pur mantenendo fede alla devozione da cui ha avuto origine, si evolve,divenendo valido strumento di evangelizzazione, adattandosi anche alle nuove tecnologie e si rafforza nella formazione alla “Via del Cuore”, -un cammino non proprio facile che ci chiede di uniformare i nostri cuori al Cuore di Gesù e condividerne la missione ricevuta dal Padre- come ha affermato la Stillitano nel suo saluto.

L’incontro col Vescovo- prosegue Caterina Stillitano – è stato fortemente voluto dagli aderenti per conoscere da vicino il nuovo Presule, confidargli preoccupazioni e proposte, ma anche per rassicurarlo sulla preghiera quotidiana per lui e per il Papa che ogni ascritto eleva, preghiera che viene incentivata attraverso la distribuzione dei foglietti mensili che riportano le intenzioni del Papa e dei Vescovi, la Messa dei primi Venerdì e l’adorazione eucaristica, impegni che il Gruppo di Isola non ha mai interrotto, neanche durante la pandemia, pur nel rispetto delle restrizioni e delle regole dettate dagli organi superiori. L’Arcivescovo nella sua breve, ma intensa omelia, ha parlato dei “miracoli” che produce la preghiera, del grande compito che abbiamo, quali Apostoli della Preghiera che vivono lo stile di Gesù, mite e umile di Cuore, che incarnano l’Eucarestia nella vita di ogni giorno: – Niente cambia la vita di una Comunità, quanto stare davanti al Signore!- ha ribadito, e la vostra Comunità è stata “graziata” grandemente dal Signore per le numerose vocazioni, fino alla recente ordinazione del terzo vescovo Don Fortunato Morrone, da me officiata con grande emozione-Infine ha invitato tutti i presenti a perseverare in questo compito “per riaccendere la speranza, per raddrizzare le linee storte, facendo diventare vie di salvezza le storie più complicate”, ma ciò richiede la capacità di compiere scelte fondamentali e questo è faticoso, è più comodo allontanare Gesù, impedirgli di “intromettersi”…Come sarebbe bello se imparassimo a pregare sempre, senza mai chiedere al Signore di non disturbare!… Gesù ti cambia la vita e voi, della Rete Mondiale di preghiera siete chiamati a mostrare agli altri che Gesù vi ha cambiato la vita! Dovete impegnarvi a diventare apostoli credibili della preghiera, persone che, avendo incontrato il Signore, mostrano di essere trasformati.”

Sono parole arrivate dritte al cuore, – sottolinea Caterina Stillitano – che ci hanno ridonato speranza, in un momento in cui molte certezze sono venute meno, in cui le distanze hanno prodotto spesso solitudine e sgomento; la presenza familiare e premurosa del Vescovo ci ha fatto sentire amati e privilegiati dall’Amore misericordioso che sgorga dal Cuore di Gesù.

Dopo la Celebrazione Eucaristica, il Vescovo si è intrattenuto con i presenti in un ulteriore momento di dialogo: sono intervenuti la Presidente Laporta che ha espresso grande gioia per l’evento, narrando il suo attaccamento alla devozione al sacro Cuore, don Massimo e don Yamid che hanno promesso l’impegno per una maggiore comunione tra i gruppi presenti nella Diocesi di Crotone, e ancora la segretaria Stillitano che ha proposto una serie di iniziative per ripartire con nuovo entusiasmo a settembre, puntando sulla formazione, come richiesto dagli organi nazionali della RMPP,al Cammino del Cuore, ma anche dare inizio all’anno pastorale con un Ritiro spirituale allargato a livello diocesano, come pure la festa del Sacro Cuore da celebrare in Cattedrale, dando risalto alla consacrazione di giovani leve, fra le quali tale spiritualità merita di essere diffusa.

L’Arcivescovo – conclude Caterina Stillitano – ha ascoltato con attenzione i vari interventi ed ha accolto benevolmente le varie proposte, promettendo incontri più frequenti, per intraprendere insieme quel cammino di ri-creazione di questa grande associazione auspicato dagli organi nazionali nell’incontro di Lamezia Terme 2019, interrotto poi dalla pandemia. A tal proposito ha offerto la sua disponibilità a guidare il Ritiro spirituale con cui inizierà il prossimo anno pastorale. Grati al Signore, riteniamo di poter dire che oggi è cominciata da qui la ripartenza, la ri-creazione della Rete Mondiale di Preghiera del Papa, con la volontà di essere più disponibili a farci plasmare dal Cuore di Gesù, assimilando i suoi stessi sentimenti di umiltà, mitezza e misericordia, per essere nel nostro territorio lampade accese di preghiera e di carità, “stelle nell’oscurità”, come raccomanda Papa Francesco.

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