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Dichiarazioni sindaco di Taverna su operatori idraulico-forestali, le specificazioni dell’Azienda Calabria Verde
 
In merito alle dichiarazioni rilasciate dal
sindaco di Taverna, Sebastiano Tarantino, relative ai presunti ritardi con cui
“Calabria Verde” starebbe ottemperando alle attività di salvaguardia boschiva
nel comune della Presila, l’Azienda della Regione Calabria che si occupa della
forestazione e della difesa del suolo, guidata dal commissario straordinario
Giuseppe Oliva, specifica quanto segue.
Nel periodo tra settembre e dicembre 2020, “Calabria Verde” è intervenuta nel
Comune di Taverna in seguito a progetti finanziati con fondi Pac procedendo
alla pulizia di impluvi e i canali di scolo, garantendo il deflusso delle acque a
valle in sicurezza. Gli interventi sono stati interrotti in seguito al lockdown, a
causa delle misure anti covid e del conseguente numero ridotto di personale in
servizio, per essere poi ripresi ad aprile 2021 per portare a conclusione le
attività previste dai progetti Pac, con particolare riguardo alla pulizia dei fiumi e
dei corsi d’acqua per garantire lo scorrimento in sicurezza nei comuni limitrofi.
Da luglio, l’Azienda ha dato priorità alla pulizia di fasce parafuoco di
competenza regionale anche per quanto riguarda questa zona. Secondo la
scheda redatta dall’Azienda in seguito al sopralluogo effettuato dopo la
richiesta del Comune di Taverna, emerge la necessità di procedere al
decespugliamento di strade rurali, attività che non rientra nella competenza
dell’Azienda “Calabria Verde”, mentre molte delle zone indicate dall’Ente
guidato dal sindaco Tarantino facevano riferimento alla riqualificazione di spazi
urbani, come ad esempio ville comunali.
Ricordiamo che gli operai idraulico-forestali – remunerati da “Calabria Verde” –
devono essere utilizzati prevalentemente nell’attività di dissesto idrogeologico,
dell’antincendio boschivo e nella gestione del demanio forestale regionale.
L’Azienda è pronta a dare il proprio contributo al Comune di Taverna nella
salvaguardia del patrimonio boschivo ricadente nel demanio comunale con la
stipula di una apposita convenzione, come fa con tutti i Comuni che ne
intendano fare richiesta, tenendo conto, comunque, della disponibilità di un
numero di operai idraulico forestali ulteriormente ridotto dall’attuale impiego
nelle attività dell’antincendio in tutta la regione.
Per le esigenze di riqualificazione degli spazi urbani e verde pubblico, i Comuni
non dovrebbero avere alcuna difficoltà ad impiegare i percettori di reddito di
cittadinanza, visto l’obbligo di dare seguito a progetti utili alla collettività.
“Calabria Verde” in tal caso potrebbe valutare un eventuale supporto ai comuni
interessati.