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IERI IL PRIMO MEETING NAZIONALE ORGANIZZATO DALLA RETE NAZIONALE SCUOLE SMART SUL TEMA: ‘LO SMART WORKING: NUOVE PROSPETTIVE DI ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO NELLA SCUOLA CHE CAMBIA’. AUTOREVOLI RELATORI DA OGNI PARTE D’ITALIA. IL PRESIDE IACONIANNI: “SEGNAMO IL CAMMINO DELLA SCUOLA CHE VERRA’!”
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28 MAGGIO 2021 –  Si è tenuto ieri, 27 maggio, alle ore 15.30 il primo ONLINE NATIONAL MEETING organizzato dalla Rete Nazionale Scuole Smart sul tema: “Lo Smart Working: nuove prospettive di organizzazione del lavoro nella scuola che cambia”. L’incontro è stato coordinato e moderato da Antonio Iaconianni, Dirigente Liceo Classico ‘Telesio’ Cosenza, Scuola Capofila Rete Nazionale Scuole Smart, che ha fatto anche una introduzione ai lavori. Sono seguiti poi gli interventi di: Vanessa Viti, Tecnologa presso ASI – Agenzia Spaziale Italiana; Luca Solari, Professore ordinario di Organizzazione Aziendale presso l’Università di Milano; Elisa Colella, Dirigente Liceo Classico ‘Cutelli’ di Catania – Scuola Capofila Rete Nazionale Licei Classici; Dianora Bardi, Presidente Centro studi “ImparaDigitale”; Salvatore Giuliano, Dirigente IIS ‘Majorana’ di Brindisi – già Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione ed infine Davide D’Amico, Dirigente Presidenza del Consiglio dei Ministri al quale sono state affidate le conclusioni.

Al termine dell’incontro, Antonio Iaconianni, dirigente della Scuola Capofila della RNSS, ha dichiarato ai giornalisti: «Oggi abbiamo segnato una pagina importante nella storia della scuola del nostro Paese. Abbiamo posto le basi, con un confronto altamente scientifico e culturale, per la scuola che verrà. Tante sono le iniziative in cantiere della Rete, ma diciamo che questo inizio che ha visto l’adesione di operatori del mondo dell’istruzione da ogni parte d’Italia, ci conforta sul fatto che siamo sulla via giusta. Non si tratta – ha aggiunto il Dirigente – di proporre ricette improvvisate imposte dall’emergenza pandemica, ma piuttosto di costruire consapevolmente una nuova scuola che sia fortemente radicata nel suo tempo e non avulsa. Oggi abbiamo dimostrato, con una rigorosa impostazione scientifica, che il discorso non è banalizzabile alla DAD si o DAD no: non sono questi i termini della discussione che tra l’altro a noi non interessa, ma si tratta di un progetto di rinnovamento serio che partendo dagli spunti offerti da questo nostro tempo di necessità, dovrà puntare ad una nuova idea di scuola che fa dell’innovazione vera, reale, la sua bandiera. Dallo smart working ad una didattica digitale integrata – ha concluso Iaconianni – sono tutti momenti che nella scuola di domani, che piaccia o no, saranno imprescindibili. Siamo chiamati alla razionalizzazione, all’efficienza ed alla produttività sul piano lavorativo e siamo poi chiamati a dare un contributo concreto alla crescita dei nostri studenti che non possono vivere la scuola come una nicchia segnata dal ritorno al passato, una bolla atemporale che li impegna per buona parte della loro giornata, ma un’opportunità del loro tempo nel loro tempo. Un grazie, quindi, di cuore a tutti gli intervenuti, agli autorevoli relatori ed alle istituzioni scolastiche della Rete, senza le quali tutto questo non sarebbe stato possibile ed appuntamento ai prossimi appuntamenti ed ai prossimi… sogni!» All’incontro era poi presente Nicola Caione presidente della Commissione Smartworking dell’ ordine degli ingegneri della Provincia di Roma e Carla Cappiello, Presidente Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma, che al termine ha dichiarato: «La scuola del futuro si baserà sulla stretta collaborazione con gli ingegneri. Siamo, infatti, le figure predisposte a creare processi di digitalizzazione alla base del cambiamento in atto. La pandemia ha accelerato l’uso delle nuove tecnologie, ora è necessaria una razionalizzazione a che si possa avere un bilanciamento corretto tra vita privata e vita “pubblica”. Come Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma vogliamo essere vicini all’Istituzione Scuola in collaborazione con la Rete Nazionale delle Scuole Smart, affinché si possano avviare anche progetti di interesse comune quali: l’alternanza scuola lavoro, aspetti metodologici del lavoro agile, valutazioni di impatto ambientale».