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Incontro tra il presidente della Commissione regionale della Calabria per l’emersione del lavoro non regolare, Benedetto Di Iacovo, e il presidente provinciale dell’Associazione nazionale di azione sociale (A.N.A.S), Franco Iona.

Redazione

Fruttuoso incontro tra il presidente della Commissione regionale della Calabria per l’emersione del lavoro non regolare, Benedetto Di Iacovo, e il presidente provinciale dell’Associazione nazionale di azione sociale (A.N.A.S), Franco Iona. I due si sono a lungo confrontati nella sede provinciale di Crotone su problematiche inerenti l’accoglienza, l’inclusione, il contrasto allo sfruttamento degli immigrati irregolari e dei minori. Iona e Di Iacono sono convenuti sulla necessità di stilare un protocollo di azione comune anche rivolto alla gestione di beni confiscati alla criminalità organizzata e finalizzato a realizzare centri di inclusione e accoglienza per persone in difficoltà. A.N.A.S, infatti, oltre a essere un’organizzazione senza scopo di lucro, fa parte della Commissione regionale per l’emersione del lavoro non regolare, presieduta da Benedetto Di Iacovo che è stato appena confermato nell’incarico dal presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio. E sarà proprio Franco Iona a fare da referente nazionale A.N.A.S in questa intesa con la commissione regionale. A.N.A.S, tra l’altro, assicura tutta una gamma di servizi gratuiti, capaci di praticare una concreta azione di inclusione e solidarietà sociale. È un’agenzia per il lavoro iscritta al ministero per lo svolgimento di attività di formazione, orientamento, riqualificazione professionale ed avvio al lavoro dei disoccupati, inoccupati e di coloro che sono in attesa di prima occupazione. Da qui, la possibilità di integrarla nell’azione posta in essere dalla Regione. Naturalmente, nel corso dell’incontro, è stata anche affrontata le triste vicenda dei morti sul lavoro, che ha visto la città di Crotone purtroppo all’attenzione della cronaca nazionale con due morti. «Due vite spente per insicurezza sui luoghi di lavoro – è stato affermato dai due presidenti – un prezzo molto alto per l’epoca in cui viviamo, dove nonostante la crisi mai bisogna abbassare la guardia sul versante della sicurezza sui luoghi di lavoro». «La battaglia per contrastare il lavoro nero ed irregolare – ha sottolineato il presidente Benedetto Di Iacovo cammina di pari passo con la certezza di avere meno morti sul lavoro, poiché il lavoro regolare e vigilato garantisce di per sé maggiori condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro».

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