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Ospedale di Cosenza, Apicella: La situazione all’Annunziata, specie nel Pronto soccorso, è semplicemente inaccettabile.
 

Abbiamo perso il conto ormai degli allarmi e degli appelli lanciati dai medici e dagli infermieri dell’ospedale di Cosenza. La situazione all’Annunziata, specie nel Pronto soccorso, è semplicemente inaccettabile. Uno, dico un medico in servizio! Dobbiamo dirlo senza giri di parole che questa situazione è insostenibile e inconcepibile in un Paese normale, che abbia a cuore la salute dei cittadini.

 

Davanti a tutto ciò, la politica non può più tacere nascondendosi dietro il commissariamento o ad impedimenti burocratici. Tutti i commissari, che negli ultimi anni hanno indicato i nuovi responsabili a tutti i livelli delle ASP hanno fallito più che in passato. Isabella Mastrobuono, commissario dell’azienda ospedaliera di Cosenza, sembra continuare su questa strada e voler prendere in giro tutta la provincia e l’intera classe politica che appare a tratti inerme, a tratti disinformata. In primis noi consiglieri comunali che l’abbiamo audita in Commissione possiamo constatare che sono state fatte solo (tante) parole. Di fatti a seguito delle promesse di nuove assunzioni nemmeno l’ombra.

 

La carenza di personale è ormai oltre l’immaginabile, le assunzioni e gli ammodernamenti delle strutture sono eternamente rinviati a data da destinarsi.

 

Non lo meritano i cittadini di Cosenza e non lo meritano i medici dell’Annunziata, che negli ultimi anni hanno offerto un servizio straordinario alla comunità. Non posso che condividere il loro appello e chiedere anche io delle risposte celeri e reali da parte della struttura commissariale e della regione Calabria.

 

Ma, soprattutto, dobbiamo avere il coraggio, come soggetti politici di questa città di mobilitarci insieme ai nostri medici e chiedere a chiare lettere una deroga a livello centrale del Decreto Calabria. Dobbiamo avere la forza di rivolgere un appello direttamente al Ministro Speranza, al Ministro per il Sud ed al Presidente del Consiglio, poiché servono deroghe al numero di assunzioni previste, che devono  essere immediatamente attivati i 300 posti letti dell’ospedale Annunziata previsti sulla carta e devono essere offerte garanzie di apertura immediata del Mariano Santo con altrettanto personale in forza. Perché, diversamente, stanno condannando l’intera cittadinanza della Provincia di Cosenza a morte.