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Reggio Calabria: Lettera aperta all’amministrazione comunale di Reggio Calabria delle operatrici del centro socio educativo Skinner
 

Lettera aperta all’amministrazione comunale di Reggio Calabria 

Le operatrici del centro socio educativo Skinner di Reggio Calabria, con la
presente, vogliono esprimere tutta la loro contrarietà in merito al
comportamento dell’amministrazione comunale nei loro confronti e dei ragazzi
del centro.
Le stesse vogliono ricordare all’amministrazione, che non paga i servizi resi da
più di sei mesi che tale comportamento ricade inevitabilmente sulle famiglie
delle operatrici, per lo più monoreddito, e sulla continuazione stessa del
servizio.
La politica, sorda, non capisce che dietro al semplice atto burocratico ci sono
fragilità da sostenere e con atti a dir poco inspiegabili si rischia di mandare
tutto al fallimento.
L’analfabetismo politico, che Impera nel nostro territorio, non sente, non parla
e si nasconde dietro scuse o rimbalzi di responsabilità, al limite del ridicolo.
Siamo stanche di sottostare al dirigente di turno che senza alcun motivo si
arroga il diritto di decidere per la continuità di servizi essenziali. Anzi cogliamo
l’occasione per invitare il dirigente presso il nostro centro per constatare con i
propri occhi di cosa ci occupiamo e magari troverà una realtà diversa da ciò che
immagina.
Vi diciamo anche che non è assolutamente accettabile la vostra assunzione di
neutralità di fronte ai diritti delle lavoratrici e dei ragazzi che con amore
tuteliamo e cerchiamo di tirare fuori da contesti disadattanti e pericolosi per
loro stessi. Siamo spiacenti, ma si sta perdendo la capacità naturale di pensare
oltre schemi precostruiti e che poco hanno a che fare con l’attitudine più
umana ed empatica di discernere il
“bene dal male”.
Perciò siamo pronte a scendere in piazza con la manifestazione organizzata
dalla CISL giorno 16 luglio per difendere i nostri diritti e quelli dei nostri ragazzi,
con ogni mezzo!
Concludiamo sottolineando, perché forse a qualcuno sfugge, che lavoriamo con
ragazzi che necessitano di cure ed attenzioni e per i quali l’amministrazione o
chi per loro sembra non aver alcun rispetto.