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La Presidente di “Emotional & More” Carmen De Gironimo premiata dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria con “Il Calcio è Arte”

Redazione

C’è anche Carmen De Gironimo, Presidente di Emotional & More e ideatrice del metodo “Emozione come abilità”, tra i premiati dell’ultimo appuntamento de “Il Calcio è Arte”, andato in scena nei giorni scorsi a Reggio Calabria con un doppio evento pubblico, alla presenza di tantissimi studenti, sportivi e appassionati, prima al CineTeatro Odeon e poi a Palazzo Alvaro, sede della Città Metropolitana.

L’incontro, dedicato al calcio come fenomeno multiculturale e linguaggio globale, si è aperto con l’intervento di Zvonimir Boban, icona di integrità sportiva, che ha evidenziato il calcio come palestra di lealtà e rispetto. Dal cuore dell’Ucraina, Andriy Shevchenko ha regalato un momento di pura emozione: “Il calcio è una carezza che sfida le sirene che annunciano missili o drink in arrivo”. Parole che hanno commosso la platea, ricordando il potere dello sport di unire e dare speranza. Ariedo Braida , leggenda del calcio italiano, ha sottolineato il valore formativo del gesto più semplice e autentico: l’abbraccio in campo, simbolo di squadra, appartenenza e fratellanza. A dare un ulteriore tocco di arte e visione, gli interventi di Emanuele Giulianelli e Natino Chirico, che hanno raccontato il calcio attraverso l’arte visiva, trasformandolo in immagine e simbolo collettivo.

Al termine della cerimonia la presidente di Emotional & More e ideatrice del metodo “Emozione come abilità” Carmen De Gironimo è stata premiata con una targa ufficiale dal Sindaco Metropolitano Giuseppe Falcomatà. Un riconoscimento che intende premiare una delle figure più influenti nell’integrazione sociale attraverso lo sport.

Intervistata dal cronista sportivo Alessandro Alciato, De Gironimo ha lasciato il pubblico con una riflessione potente: “Meritocrazia e opportunità sì, ma le riscriverei così: opportunità di essere liberi di essere, di sentire, di esprimersi. E meritocrazia sì, ma quella dell’anima. Perché in fondo, resta solo ciò che attraversa il cuore – in campo e fuori”.

Un messaggio che ha risuonato forte, raccogliendo applausi e commozione, al termine di un evento che non ha solo celebrato il calcio, ma lo ha riportato alla sua essenza più vera: un gioco che si gioca con i piedi, ma si vince con il cuore e con l’anima.

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