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Ritorna il freddo tra i Sindaci di Acquappesa e Guardia Piemontese e la S.A.TE.CA. per la gestione delle Terme Luigiane
 

La S.A.TE.CA S.p.A., la società che gestisce le Terme Luigiane non ci sta. Disapprova totalmente, insieme al segretario provinciale della CISL di Cosenza Gerardo Calabria, quanto i sindaci di Guardia  Piemontese e Acquappesa sostengono in una lettera inviata da pochi giorni alla Regione. La società ha concluso la stagione 2016 un mese dopo la data consueta e ha appena dato il via alla stagione termale 2017 delle Terme Luigiane il 10 aprile, con un mese circa di anticipo rispetto agli anni precedenti. Appena un giorno dopo l’inizio della stagione, cioè l’11 aprile, i sindaci delle due Amministrazioni comunali interessate, Acquappesa e Guardia Piemontese, ossia Giorgio Maritato e Vincenzo Rocchetti, hanno inviato una lettera  alla Regione Calabria ed in particolare al Presidente, Mario Oliverio e all’Assessore alle attività produttive, Carmela Barbalace, nonché alla stessa S.A.TE.CA e alle Organizzazioni Sindacali CGIL, CISL e UIL, in cui manifestano il proprio disappunto su una serie di questioni.

Innanzitutto lamentano la mancata definizione del canone di concessione, di cui al protocollo d’intesa sottoscritto il 15 marzo 2016 grazie all’interessamento della Regione Calabria; inoltre affermano che la società concessionaria S.A.TE.CA nel corso della stagione passata non abbia provveduto ad assumere alcune persone precedentemente in servizio. Sempre con la stessa lettera i due Sindaci ricordano alla Regione Calabria che nulla è stato programmato circa i contenuti dell’Accordo di Programma previsto nel suddetto protocollo ed inerente la valorizzazione e lo sviluppo delle Terme Luigiane.

La lettera si scontra duramente con lo spirito di grande fiducia dei lavoratori delle Terme Luigiane  espresso nella giornata di apertura dello scorso 10 aprile  con la manifestazione dell’accoglienza e degli auguri pasquali rivolti alla clientela ed alla Calabria tutta. Sembra quasi una dichiarazione di guerra e la S.A.TE.CA., in una lettera di risposta inviata al Presidente Oliverio, all’Assessore Barbalace, agli stessi Sindaci ed alle Organizzazioni Sindacali, non fa altro che rimarcare come “l’atteggiamento delle due amministrazioni continua a mostrarsi immotivatamente ostile” nei confronti dell’azienda titolare al momento della concessione delle acque delle Terme Luigiane.

Per quanto riguarda l’accordi relativo ai livelli occupazionali previsto nel protocollo firmato in Regione il 15 marzo 2016, l’azienda termale ricorda la verifica fatta a tal proposito, alla presenza dei sindacati, dalla quale è emerso che gli impegni presi sono stati rispettati sia per quanto riguarda il personale stagionale che per il personale assunto a tempo indeterminato. Anzi, la stagione 2016 si è chiusa con un incremento del personale: 2 sono stati gli assunti a tempo indeterminato in più e 17 quelli a tempo determinato, per un totale di ben 5.000 ore lavorative in più. Viene anche ricordato che, nonostante si siano dovuti sostituire i 7 dipendenti operanti nella fisioterapia per la mancata validità del titolo di studio, essi siano stati ricollocati in  altre mansioni. Tutto ciò è stato chiaramente ribadito anche dal sindacalista Calabria della CISL in una dichiarazione di ieri.

Non poca preoccupazione desta ora – conclude la nota della S.A.TE.CA. – l’esito della gara per la concessione delle acque termali, gestita dai due Comuni, che in questo momento è nella fase, molto delicata, della scelta della commissione valutatrice; non si conoscono infatti i criteri in base ai quali saranno individuati i membri della Commissione stessa. Si hanno anche scarse informazioni sull’esito della ricerca pubblica destinata a raccogliere le manifestazioni d’interesse di società ed imprese circa la  partecipazione alla gara per l’individuazione del nuovo concessionario delle acque termali, nonostante le leggi sulla trasparenza impongano comunicazione ed informazione pubblica.

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