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Sottosegretario Bianchi: “Soveria Mannelli, modello di smart city da replicare”
 

Soveria è uno dei centri più vivaci della nostra regione dal punto di vista intellettuale. Cultura e digitale sono i due elementi cardine che la rendono un modello da esportare non solo in Calabria, ma in tutto il Sud e nel resto d’Italia”. Così Dorina Bianchi, sottosegretario al Turismo e deputato di Alternativa Popolare che ieri ha preso parte all’incontro operativo presso la Sala della Libertà del Palazzo Comunale Cimino a Soveria Mannelli, un appuntamento che anticipa gli eventi culturali di “Essere a Soveria”. L’appuntamento è stato organizzato in collaborazione con la Fondazione “Italia Domani”, la Rubbettino Editore, la Pro Loco partner di Telethon, l’Associazione Culturale “Fiore di Lino, l’Associazione Imprenditori del Reventino, l’Associazione Telematica “Liberi.TV” e “CalNews”.

“La rassegna che viene presentata e dal titolo Essere a Soveria – ha affermato il sottosegretario – ha segnato dal 1988 le estati culturali di questo comune. A questa si aggiungono numerose attività che rendono la cittadina florida sotto l’aspetto culturale. È prestigioso, inoltre, che in suo articolo il New York Times abbia raccontato le capacità di innovazione di Soveria. Con il suo virtuoso utilizzo di internet e delle nuove tecnologie – più di 10 anni fa il paese è stato dotato di una rete wi-fi completamente gratuita e da anni ormai i cittadini possono richiedere e compilare documenti e moduli online – Soveria rappresenta un piccolo modello di smart city da replicare”.

E ha concluso: “La presentazione che mi è stata fatta di Soveria Mannelli esprime l’orgoglio d’appartenenza costruito da tutti i cittadini e della sua amministrazione. Proprio qui a Soveria si potrebbero avviare alcune iniziative interessanti per il Comune e per tutta la regione: un festival internazionale delle start-Up ; un’area attrezzata per il turismo libero che rappresenta una interessante nicchia da realizzare con investimenti relativamente modesti ma con significative ricadute e infine la valorizzazione dell’artigianato d’eccellenza. Questi obiettivi possono segnare lo sviluppo del prossimo trentennio”.

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