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Gli squali sbancano la Dacia Arena:Faraoni all’86° sigla il gol che può valere la salvezza
 

 

 

Il Crotone sbanca il Friuli e trova la sua terza vittoria in trasferta, senza dubbio la più importante.

Due squadre alla ricerca di punti fondamentali per la salvezza e due allenatori che si giocano parecchio: Oddo – dopo dieci sconfitte consecutive – cerca la svolta, Zenga  – dopo aver fermato la Juve- cerca continuità.

E lo fa affidandosi a Nalini che – insieme a Trotta e Simy- avrà il compito di fare male alla lenta difesa friulana. Ancora panchina per Ricci.

In mezzo al campo ancora Rohden, mentre Oddo si affida alla coppia Lasagna – Maxi Lopez,  con Barak a supporto.

L’approccio degli squali non è negativo ma di fatto – alla prima occasione – l Udinese passa: cross dalla destra per Lasagna che controlla e gira di sinistro in bello stile alle spalle di Cordaz con i difensori rossoblu che non sono impeccabili nella circostanza.

Ma non c’è tempo per esultare dato che sul capovolgimento di fronte, il Crotone la pareggia subito: Nalini salta un uomo e crossa a rientrare, Simy – ancora lui – arriva puntuale all’appuntamento con la sfera e fa 1-1.

Pareggio d’orgoglio per gli squali che dal gol in poi prendono possesso del centrocampo e conseguentemente della partita.

In effetti sono gli squali a fare la gara: al 9° ancora Nalini con un destro a giro spaventa Bizzarri il quale però non deve intervenire.

Al 17° ancora rossoblu pericolosi: Trotta elude l’intervento di Samir e si invola verso l’area avversaria calciando però male di destro.

Alla mezz’ora invece si rivede la squadra di Oddo: Trotta perde un pallone ed avvia il contropiede dei bianconeri, Lasagna prova a servire Maxi Lopez in piena area, ma l’attaccante argentino non ci arriva.

La seconda parte del primo tempo è decisamente giocata meglio dai padroni di casa che provano a scuotersi anche su invito di uno stadio che inizia a spazientirsi.

E dopo un altro paio di iniziativ, che non creano particolari problemi alla difesa pitagorica, il primo tempo si chiude in parità.

Nessun cambio all’intervallo con le due compagini che viaggiano sui binari dell’equilibrio e col passare dei minuti subentra la paura di perdere per entrambe.

Di fatto le occasioni nella ripresa sono davvero poche.

Ci prova prima Rohden al 56° a servire Ceccherini, rimasto in area avversaria dopo gli sviluppi di un corner, ma Larsen lo anticipa di un soffio.

Al 63° invece è l’Udinese ad andare vicino al vantaggio con una grande conclusione di Lasagna – senza dubbio l’uomo più pericoloso- ma Cordaz compie un grande intervento.

Succede poco o nulla fino al minuto 86′ quando arriva il gol degli squali: Simy protegge l’ennesimo pallone, si gira e calcia verso la porta.

Il pallone subisce una deviazione, Faraoni ci crede e riesce a girare di sisnitro nella porta sguarnita: per i tifosi rossolbu assiepati nel settore ospiti è l’apoteosi!

Ed un minuto dopo Cordaz sigilla la vittoria con un miracolo su Lasagna che a tu per tu non riesce a superare il portierone rossoblu.

Sono tre i minuti di recupero che scorrono in fretta e regalano agli squali una vittoria che può valere la salvezza.

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