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Nicola: “Siamo come dei piccoli Rango”
 

Il riferimento è quello al protagonista del cartone animato del 2011 di Gore Verbinski, nel quale  un anonimo camaleonte, abituato a vivere in un piccolo acquario scoperto, e ad avere come unici interlocutori un insetto morto ed una bambola senza arti; si ritrova d’improvviso nel bel mezzo del deserto.

Inizialmente senza nessuna possibilità di sopravvivere, in un habitat tanto diverso al suo, ma che poi invece riesce ad adeguarsi diventando appunto “Rango”, un pistolero infallibile.

E’ un po’ la storia del Crotone di quest’anno dato da tutti per spacciato, la classica vittima sacrificale del campionato di Serie A, e che invece alla fine – per la sorpresa di tutti – riesce ad adeguarsi ed a dire la sua anche tra i grandi.

Grazie anche al suo enorme bagaglio culturale, Davide Nicola, non lesina paragoni e rincara la dose: ” siamo come quei neopatentati, che all’inizio pensavano troppo e avevano timore, parcheggiavano in doppia fila. Ma col lavoro, siamo riusciti a far correre questa macchina in autostrada, a parcheggiare in un posto stretto in città, non più in doppia fila”.

E’ di umore sereno il tecnico piemontese, nonostante la gara di domenica rivesti fondamentale importanza.

Statisticamente non c’è dubbio sull’esito finale del match dello Juventus Stadium, ma “noi abbiamo la giusta follia per provare a pensare che non sia così”.

Dal punto di vista mentale il Crotone ci arriva libero da ogni patema d’animo, con la consapevolezza che uscire con punti da Torino, potrebbe rappresentare non solo un’impresa storica ma soprattutto un grande passo verso la salvezza.

Già quel traguardo al quale nessuno più credeva o forse ha mai creduto, ma che ora tutta l’Italia – o quasi – vuole che il Crotone raggiunga.

 

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